Concorso abilitati 2018, nessuna novità per i migliori beffati nell’assegnazione della sede

WhatsApp
Telegram

Nel concorso DDG n.85/2018, riservato ai docenti in possesso di abilitazione, si rischia che i meno bravi prendano i posti più vicino casa rispetto a quelli per cui i posti sono stati accantonati.

Ritardi pubblicazione graduatorie

Infatti a causa ai numerosissimi ritardi delle commissioni del concorso, non tutte le graduatorie sono state pubblicate entro il 31 agosto del 2018, ma alcune lo sono state entro il 31 dicembre e altre ancora non sono pronte o sono in via di pubblicazione.

I ritardi hanno dunque interessato anche la scelta della sede: i primi ad essere convocati ad agosto, circa la metà cioè 6.748, hanno iniziato e concluso il loro anno di prova e rimarranno nella sede scelta lo scorso anno.

Coloro che sono stati convocati a scegliere la provincia durante l’anno scolastico, dopo la pubblicazione delle graduatorie avvenuta entro il 31 dicembre, si sono visti accantonare i posti dal MIUR, posti che non hanno concorso alla mobilità, ma che nemmeno comprendono i posti lasciati vacanti dai pensionamenti o dai nuovi trasferimenti, perché sono i residui del contingente del 2018.

Ecco dunque che i prossimi immessi in ruolo, dopo la ripartizione dei contingenti, potranno disporre nella scelta di altre cattedre, non disponibili per i candidati che hanno scelto prima con voti più alti in GM.

Le richieste

I sindacati hanno fatto l’esplicita richiesta di ripensare alla procedura e quindi di permettere la scelta su tutte le cattedre disponibili, nonostante l’accantonamento, per avere la possibilità di scegliere la sede più vicina a casa.

“Questi lavoratori – hanno scritto in una nota congiunta i sindacati Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda – entreranno effettivamente in ruolo il 1° settembre 2019, ma non potranno scegliere sui posti che si sono resi disponibili col nuovo contingente, per cui si creeranno situazioni in cui i docenti collocati in posizione più alta in graduatoria avranno meno possibilità di scelta, in termini di sedi disponibili, rispetto a chi ha un punteggio più basso. Data la particolarità e non ripetibilità di questa situazione abbiamo fatto diverse proposte all’amministrazione, tra cui quella di consentire a questi docenti un cambio di provincia che tenga conto delle attuali disponibilità”.

Nessuna risposta dal MIUR

Ad oggi però l’Amministrazione non ha dato alcuna risposta: molti uffici scolastici stanno già predisponendo le convocazioni dei docenti, altri hanno già assegnato le sedi residuali.

La situazione potrebbe portare ad una nuova stagione di ricorsi al Tribunale del Lavoro che, se accolti, porterebbe altro caos tra nomine da rifare e graduatorie.

WhatsApp
Telegram

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur