Concorso abilitati 2018. Miur permetterà partecipazione dei docenti di ruolo: per quale regione, per quale classe di concorso. Avviata riflessione

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Il Miur non può che prendere atto della sentenza emanata dalla Corte Costituzionale, che ha bocciato la legge 107/2015 e il Decreto L.vo n. 59/2017 laddove escludono dalla partecipazione ai concorsi pubblici per il reclutamento del personale docente gli insegnanti già assunti con contratto a tempo indeterminato nelle scuole statali.

Le parole del relatore sono state molto chiare

“Si tratta infatti, di un concorso che ha come «causa tipica» la selezione dei candidati più meritevoli. L’interesse pubblico perseguito dovrebbe essere primariamente quello di selezionare i migliori candidati per le posizioni professionali da ricoprire e la limitazione della platea dei candidati sarebbe distonica rispetto alla realizzazione di tale obiettivo.”

Pertanto non è corretto escludere solo i docenti di ruolo della scuola statale e permettere invece la partecipazione dei docenti con contratto a tempo indeterminato alle dipendenze delle scuole private paritarie, nonché tutto il personale non docente dipendente dal MIUR e, ancora, il personale dipendente di altre amministrazioni pubbliche, anche statali, o anche di enti privati, purché in possesso del relativo titolo abilitativo crea

Perché i docenti di ruolo vogliono partecipare ai concorsi? Per ottenere un diverso ruolo nell’ambito della medesima amministrazione.

Al momento l’unica possibilità è offerta, nell’ambito della mobilità, dal cosiddetto passaggio di ruolo e/o di cattedra. Movimento al quale annualmente viene destinato (e i sindacati si apprestano a firmare un contratto che lo avallerà nuovamente) il 10% dei posti vacanti. In sostanza pochissime possibilità. Ad essere particolamente interessati i docenti di ruolo di infanzia e primaria che richiedono il passaggio verso le scuole superiori.

Ma la situazione, in questo frangente, è anche più complessa.

Non dimentichiamo che la legge 107/2015 ha assunto numerosi docenti collocandoli in province lontane dalla propria residenza. La partecipazione al concorso per abilitati, ma anche ai successivi, può costituire una ulteriore possibilità non solo per cambiare classe di concorso ma anche regione.

Inoltre, se la finalità del concorso è quella di selezionare i migliori, siamo sicuri che potrà essere preclusa la partecipazione anche per la stessa classe di concorso nella quale già si è in ruolo?

Ci risulta, dall’incontro del 7 dicembre, che il Miur abbia preso atto della sentenza e che quindi non porrà ostacoli alla partecipazione dei docenti di ruolo alla procedura per abilitati, il cui decreto è ormai imminente, ma contemporaneamente si apre un periodo di riflessione per dare risposta a tutti questi interrogativi, per declinare la sentenza – molto articolata e piena di spunti – nel modo migliore per rispettarla nella sua integralità.

Come già riferito, si apre un periodo di riflessione per arginare i problemi di gestione. Concorso abilitati 2018. Dal Miur: imminente il decreto, ma sentenza su docenti di ruolo crea problemi enormi di gestione

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