Concorso abilitati, 14 anni di insegnamento considerati in parte. Lettera

di redazione
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Vi scrivo ancora una volta per denunciare un evento increscioso che sta rendendo ancora più insostenibile e difficoltosa la mia vita professionale da insegnante nel mondo della scuola.

Sono un insegnante precario dal lontano 2002, abilitato, laureato e soprattutto vincitore dell’ultimo concorso docenti abilitati 2018 dal quale ho ottenuto il massimo del punteggio: 40 alla prova orale e 60 tra titoli culturali e servizio prestato esclusivamente in scuole statali.

Ho concorso per la regione Sicilia e tra i concorsisti siciliani solo tre abbiamo preso il voto più alto una delle quali a pari punteggio mi oltrepassa perché più giovane di me.

Ebbene la legge italiana ha deciso di agevolare chi è più giovane e non chi ha anzianità di servizio. Chi ha un’età avanzata, ho 48 anni, viene messo da parte, viene penalizzato e ancora una volta l’occasione di passare di ruolo slittera’ di qualche anno.

Nella mia classe di concorso B 019 in Sicilia non ci sono posti. Penalizzato già dal governo precedente che ha deciso di chiudere le Gae per i precari
storici (anche se poi il TAR emette sentenze a macchia d’ olio inserendo
in GAE neo diplomati con soli 12 punti a differenza mia che ne ho 202),
ecco che arriva un’altra grande sorpresa!!

Il bando del concorso sopracitato con riferimento alla tabella A dello
stesso citava che ogni concorsista avrebbe potuto inserire, ai fini di un
punteggio utile per la graduatoria di merito regionale, un servizio
continuativo non inferiore a 180 gg.

Premetto che il sottoscritto nella valutazione del servizio viene ulteriormente penalizzato perché pur avendo un servizio d insegnamento di 14 anni, secondo il bando e relativa tabella, può caricare un servizio di massimo 30 punti (2 punti per i primi due anni e 5 punti per i successivi), quindi parte di esso non preso in considerazione.

Cosa succede quindi? Il mio servizio diventa al pari di chi ne ha solo 8/9
anni. Tutto questo ha dell’inverosimile.

Poi cosa succede? Il TAR emette una sentenza (Pubblicata il 10/10/2018
N. 09855/2018 REG.PROV.COLL.N. 05420/2018 REG.RIC.) a favore di coloro ai quali viene riconosciuto un servizio non continuativo e inferiore a 180
gg..

Sentenza che a tutt’oggi non ha ricevuto nessun appello da parte del Miur
(unico controinteressato), pertanto diventerà definitiva per tutti coloro
che non avevano raggiunto il massimo del punteggio di servizio di
insegnamento.

Ciò significa che verrò ulteriormente raggiunto dalla terza collega che ha preso il massimo di punteggio nella prova orale del concorso e che a pari punteggio ha titolo di preferenza in quanto più giovane.

Quindi la mia posizione nella graduatoria di merito del concorso
docenti abilitati 2018 passerà al terzo posto pur avendo un’anzianità
di servizio notevole.

Mi chiedo: quanto ancora dovrà durare questa agonia? Avranno mai fine
queste forme di ingiustizia denunciate e mai prese in esame!!??

ivo il tormento, l’inquietudine e mi auguro che questo mio ennesimo
grido di giustizia non si trasformi in depressione…

Grazie
Prof. Licari o semplicemente Giovanni

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