Concorso A37 Lombardia, 166 candidati 2 soli ammessi all’orale. Quali i motivi? Lettera

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Spett. Orizzonte Scuola,
mi permetto di inviare anch’io alcune considerazioni in merito al risultato prodotto dal concorso docenti A 37 URS Lombardia. Tra i 166 candidati, docenti come ben si sa selezionati e abilitati all’insegnamento, solo due sono stati ritenuti idonei a sostenere la prova orale dalla Commissione esaminatrice. 

Spett. Orizzonte Scuola,
mi permetto di inviare anch’io alcune considerazioni in merito al risultato prodotto dal concorso docenti A 37 URS Lombardia. Tra i 166 candidati, docenti come ben si sa selezionati e abilitati all’insegnamento, solo due sono stati ritenuti idonei a sostenere la prova orale dalla Commissione esaminatrice. 

Gran parte degli esaminati ha pure sostenuto esami di Stato per essere iscritti all’albo della loro professione di ingeneri e architetti.

Da ex insegnante che ha vissuto la Scuola credendo che le scommesse educative si vincono con la professionalità e la passione per il lavoro, so bene che essere un bravo ingegnere o architetto non significa necessariamente essere un bravo insegnante, ma sono altrettanto convinta che il possesso delle discipline da insegnare non sia solo un valore aggiunto.

Ho seguito da vicino il percorso del TFA e mi sono convinta  che quello era il giusto modo di preparare i nuovi insegnanti. La buona Scuola non può passare che da un serio processo capace di motivare e  formare e quella faticosa esperienza  è stata un significativo cammino di crescita professionale, ha aperto orizzonti nuovi e ha maturato il desiderio di vivere la scuola con la giusta consapevolezza.

 Con questo spirito di entusiasmo e con queste motivazioni tanti i giovani si sono preparati a questo concorso…

Che delusione!

Con quale animo si avvicineranno di nuovo al mondo della scuola?

E’ bene sottolineare che la stessa classe di concorso ha invece portato a risultati ben diversi in altre regioni d’Italia.

Nascono dunque spontanee alcune domande

1.    Tutti gli “asini” sono confluiti in Lombardia?

2.    La commissione esaminatrice prima di comunicare i risultati si sarà messa in discussione per rivedere i parametri utilizzati per correggere le prove?  ( Prassi comune a tutti gli insegnanti che si rispettano quando valutano in modo negativo la quasi totalità delle verifiche scolastiche )

3.    Il MIUR ha giustamente richiesto agli esaminandi le competenze necessarie per diventare bravi insegnanti: ha richiesto alla Commissione d’Esame le dovute competenze per valutare?

4.    E’ corretto che un concorso con valenza nazionale abbia griglie di valutazione diverse da regione a regione?

5.    L’esito gravemente insufficiente potrebbe essere causato dall’accorpamento di tre classi di concorso? Nelle altre regioni ne hanno forse tenuto conto?

L’ultima domanda ne suggerisce un’altra: se per accedere al concorso occorreva essere in possesso del TFA/PAS, come è possibile che alcuni tra gli abilitati che non avevano i titoli per insegnare topografia  ha potuto sostenere un concorso per assumere il servizio in ruolo per una  materia per la quale non ha mai neppure potuto fare un’ora di supplenza?

Grazie per l’attenzione

Enza Mathieu

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