Concorso a cattedra, “quesiti fuorvianti”: il Tribunale chiede chiarimenti al Ministero

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Con più ordinanze, ora in commento del 28 giugno 2022, quale ad esempio la n° 08838/2022, la n°08837/2022,n. 08795/2022 , il TAR richiede al Ministero di fornire chiarimenti sulla formulazione di specifici quesiti nel concorso scuola, per come formulati, considerati come determinanti ai fini del superamento della prova

La questione
I contenziosi riguardano più ricorsi prodotti da alcuni ricorrenti come difesi dai propri avvocati, per l’annullamento dell’elenco degli ammessi alla prova orale del Concorso ordinario, per titoli e per esami, finalizzato al reclutamento del personale docente per i posti comuni e di sostegno della scuola secondaria di primo e secondo grado per le classi di concorso di riferimento, nella scuola secondaria di I grado nella parte in cui non includono il nominativo dei ricorrenti, oltre a diversi atti.

Cosa veniva contestato?
Da parte ricorrente venivano contestati plurimi atti tra cui il questionario somministrato per la prova scritta sostenuta nella parte relativa al quesito contestato formulato erroneamente, siccome non univoco, tale da legittimare due risposte alternative ed esatte, e, comunque, incerto, ambiguo e fuorviante.

Il Ministero deve fornire chiarimenti sui quiz fuorvianti
In merito ai quiz, come abbiamo letto, la ricorrente eccepiva in particolar modo l’errata formulazione di un quesito, contestato come non univoco e che avrebbe legittimato due risposte alternative ed esatte. Un quiz considerato come fuorviante ed il TAR ha, pertanto, “ritenuto necessario, al fine del decidere, che l’amministrazione fornisca dei chiarimenti in merito ai quiz contestati dalla parte ricorrente”. Una situazione interessante, in un contesto dove non è la prima volta che si ravvisano errori nella formulazione delle domande nei concorsi pubblici, ma questa è una delle poche volte dove il TAR chiede espressamente chiarimenti sul punto in modo così perentorio anche perchè quel quiz sarebbe stato determinante per il raggiungimento della soglia minima per il superamento del concorso. Insomma, si pretende che nei concorsi pubblici il concorrente risponda correttamente, ma deve essere messo anche nelle condizioni di poter rispondere correttamente.

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