Concorso a cattedra procedura straordinaria: cosa devo studiare per la parte generale? La bozza di concorso 2023

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Giorno 14 settembre la redazione di OrizzonteScuola ha pubblicato la bozza del prossimo concorso a cattedra previsto nella procedura straordinaria da bandire entro il 2023.

Ricordiamo che i requisiti per i posti comuni e gli ITP (Insegnanti Tecnico-Pratici) prevedono:

  • Per i primi, una laurea coerente con la classe di concorso oggetto del concorso, accompagnata dall’abilitazione specifica per la classe di concorso. In alternativa, è possibile qualificarsi attraverso tre anni di servizio nelle scuole statali negli ultimi cinque anni, con almeno un anno di servizio specifico. Un’opzione ulteriore è la laurea coerente con la classe di concorso richiesta, accompagnata da almeno 24 CFU (Crediti Formativi Universitari) ottenuti entro il 31 ottobre 2022.
  • Per gli ITP (Insegnanti Tecnico-Pratici) in base alla tabella B del DPR 19/2016, è necessaria una laurea di primo livello con abilitazione oppure il possesso di un diploma di accesso alla classe di concorso (questo requisito sarà valido fino al 31 dicembre 2024).
  • Per i posti di sostegno, è richiesto il possesso di un diploma di specializzazione con
  • seguito in conformità al DM n. 249/2010 per il grado richiesto.

Le prove concorsuali comprendono sia prove scritte che orali. Durante l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), le prove scritte saranno costituite da quesiti a risposta multipla e avranno lo scopo di valutare le conoscenze e le competenze dei candidati in ambito pedagogico, psicopedagogico, didattico-metodologico, informatica e lingua inglese.

La prova orale mirerà a valutare le conoscenze e le competenze del candidato nella disciplina della classe di concorso o tipologia di posto per cui concorre, oltre alle abilità didattiche e all’abilità nell’insegnamento, anche attraverso un test specifico.

Queste modifiche sono finalizzate a valutare in modo più completo le capacità e le competenze dei candidati in relazione ai requisiti richiesti per i vari posti di insegnamento.

Cosa devo studiare per la parte generale?

Nella bozza di programma che abbiamo anticipato, la parte generale per posto comune e di sostegno è inserita nelle pagine che vanno dalla prima alla sesta.

Scarica la bozza del 2023

La questione normativa

All’interno della bozza, come largamente anticipato dalla nostra redazione, sono elencati riferimenti normativi da studiare. Secondo le informazioni in nostro possesso, non faranno parte della prova scritta. Ciò vuol dire che faranno parte della prova orale? Possibile, ad ogni modo si tratta di normativa fondamentale per svolgere la professione docente.

Come posso prepararmi?

Il team di formatori di OrizzonteScuola, in collaborazione con SOGES, ha elaborato, sulla base della bozza in questione, un corso di preparazione che affronta tutte le tematiche della parte generale del programma, fornendo anche un simulatore con 3.500 domande predisposte sul programma in questione e una parte pratica con la realizzazione di numerose UdA in cui i contenuti disciplinari specifici della disciplina trovano applicazione.

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La bozza da voi pubblicata è uguale a quella del 2020?

No, la bozza è uguale a quella del 2020 nella parte relativa alle classi di concorso. Le prime pagine, invece, riguardano la parte generale che ha subito delle modifiche rispetto ai precedenti concorsi. La bozza del 2020 (relativamente alle classi di concorso) è identica ai concorsi degli ultimi anni, i contenuti delle discipline, infatti, non sono cambiate.

La falsa informazione è stata messa in circolazione da profili fake, con il solo scopo di disorientare gli utenti facebook che ad una superficiale letture non distinguono la parte iniziale dai contenuti della disciplina di proprio interesse o che semplicemente credono a quanto letto, cagionando un danno a quanti sono intenzionati a prepararsi per il concorso.

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