Concorso a Cattedra, errori nei quesiti ministeriali. Il Giudice predispone una perizia da parte del Preside della Facoltà di lettere di una Università

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A fronte delle doglianze manifestate da un aspirante docente su alcuni quesiti formulati in sede di prova scritta del concorso ordinario, il TAR Lazio ha nominato un verificatore per accertare la correttezza e l’univocità della risposta ritenuta esatta dal Ministero con riferimento ai quesiti in contestazione, alla luce delle criticità evidenziate dalla parte ricorrente, identificando tali quesiti nei numeri 6,9,14,41,48 della prova somministrata (Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, Sezione Terza Bis, l’Ordinanza 10 giugno 2022).

L’asserita sussistenza di quesiti erronei e fuorvianti al concorso ordinario

Un uomo si è rivolto al Tar chiedendo l’annullamento dell’elenco dei candidati ammessi a sostenere la prova orale, relativamente alla classe di concorso A011 (discipline letterarie e latino) nella scuola secondaria di II grado (avviso 14 aprile 2022, USR per il Lazio) nella parte in cui non include il proprio nominativo, rappresentando che all’esito della prova scritta del Concorso ordinario sostenuta nell’aprile 2022, gli è stato attribuito un punteggio pari a 62, ritenendolo inferiore a quello legittimamente spettante, in quanto viziato dalla presenza di quesiti erronei e/o fuorvianti.

I quesiti contestati dal candidato

Il TAR ha considerato opportuno accertare, anche ai fini della decisione cautelare, la correttezza e l’univocità della risposta ritenuta esatta dal Ministero con riferimento ai quesiti in contestazione, e alla luce delle criticità evidenziate dalla parte ricorrente, identificandoli nei numeri 6,9,14,41,48 della prova somministrata a parte ricorrente.

La verificazione

Per l’effetto, il Tar ha disposto, ai sensi dell’art. 66 c.p.a., una verificazione (istituto che comporta l’intervento di un organismo qualificato in funzione consultiva del giudice, finalizzato alla soluzione di questioni che implichino l’apporto di competenze tecniche essenziali ai fini della decisione) nominando, a tal fine, il Preside della Facoltà di Lettere di una Università, affinché provveda a designare un Professore dotato delle specifiche competenze in materia necessarie per lo svolgimento di tale incombente, al contempo assegnando al Verificatore il termine di 60 giorni per lo svolgimento dell’incarico, che dovrà avvenire nel contraddittorio delle parti, e per il deposito della relazione finale.

L’anticipo del compenso

Infine, il Tar ha disposto, a carico del ricorrente, l’anticipo della somma di 500 euro da corrispondere al verificatore, rinviando l’udienza al 27settembre prossimo.

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