Concorso a cattedra. Docente non ammessa all’orale scopre che la prova pratica non è stata corretta. “Adesso chi mi paga l’Avvocato?”

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Riceviamo la lettera di una docente che in seguito alla non ammissione alla prova orale del concorso ha chiesto l’accesso agli atti.

Scopre così di aver superato la prova scritta, ma che la prova pratica non è stata corretta, determinando così l’esito negativo. La candidata dovrà pagare un Avvocato per avere giustizia?

“Sono una giovane docente abilitata tramite TFA II ciclo nella classe di concorso A071 (Tecnologia e disegno tecnico, secondaria 2°). Ho partecipato al cosidetto concorsone per la nuova classe A037 (accorpamento A071, A016, A072). Vorrei prima soffermarmi sul fatto che queste classi sono state accorpate in fretta e furia pochi mesi prima dell’inizio del concorso, più per esigenza di sistemazione di organici, che di reali affinità. Infatti sarebbe stato più logico accorpare la A071 con la A033 (come da parere del Consiglio Scolastico Superiore).

Così mi sono ritrovata a dover studiare come una pazza non solo normative, ma anche una classe di concorso complicata (A072 Topografia) quasi neanche accennata nella mia formazione universitaria (Architettura presso Politecnico di Milano), per niente affine alla classe in cui mi ero abilitata. Detto ciò ho comunque affrontato il Concorsone per l’Emilia Romagna in Veneto, fatto di sacrifici sia organizzativi che economici (alberghi, spostamenti, ecc.).

Ho sostenuto la prova scritta e in seguito quella pratica (8 ore consecutive di una tematica esclusiva delle classi A16 e A72 per geometri senza contare l’esistenza degli I.T.I.S.). Una prova simile l’avevo già sostenuta, in quanto sono abilitata all’esercizio della professione di Architetto valutata da una commissione di Ingegneri e Architetti professori all’Università di Parma.

Non sono stata ammessa all’orale, quindi ho chiesto l’accesso agli atti e un mese dopo mi è arrivata la documentazione. Così ho scoperto di avere superato la prova scritta, ma non mi è stata valutata la prova pratica! Motivo per cui non sono stata ammessa all’orale. Ora, se volessi far valere i miei diritti dovrei sostenere economicamente una spesa di circa 5.000,00 euro per fare ricorso al TAR della mia regione. Notando altri validi docenti in situazioni di ingiustizia simili alla mia, considerato che tutti quelli che sono stati bocciati per il Ministro Giannini non erano adeguatamente preparati, chiedo di riflettere sulla sua adeguata preparazione per tale concorso e non sulla nostra. “Ce le paga lei le parcelle degli avvocati, perchè io purtroppo non me lo posso permettere?”

Grazie Fieni Chiara”

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