Concorso a cattedra: agli idonei oltre il 10% spetta posizione in graduatoria di merito, per assunzioni si lavora anche in Parlamento

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In questi giorni il TAR ha emanato alcune ordinanze relative alle richieste dei docenti che, pur avendo superato le prove del concorso a cattedra 2016, si sono collocati oltre il 10% degli idonei che – secondo l’interpretazione del Miur – possono essere inseriti nelle graduatorie di merito ai fini delle assunzioni.

In queste ordinanze il giudice stabilisce che gli Uffici Scolastici non possono non pubblicare le graduatorie di merito complete, in quanto è diritto dei partecipanti al concorso conoscere la posizione occupata in relazione agli altri candidati.

Un’ordinanza che, seppure positiva perchè prende in considerazione la posizione dei cosiddetti #idoneifantasma del concorso a cattedra 2016, certo non risolve il problema. Anche perchè già molti USR stanno pubblicando le Graduatorie di merito complete.

Il problema infatti è che ci saranno regioni e classi di concorso in cui rimarranno posti vuoti, a fronte di numerosi candidati che invece il concorso lo hanno superato ma che non possono essere assunti per il paletto del 10%.

Le ordinanze dunque non tengono conto della richiesta principale degli idonei oltre il 10%, ossia la tutela del diritto all’assunzione.

Una richiesta di cui si sta discutendo anche in Parlamento. Una ipotesi è quella di derogare al tetto del 10% in presenza di cattedre disponibili. D’altronde costringere docenti che hanno superato tutte le prove di un concorso ordinario a nuove prove sarebbe un controsenso. Ma la legge, come al solito, è “stretta” ed è dunque necessario un intervento parlamentare. O dei tribunali, laddove la politica non trovasse le soluzioni.

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