Concorso 2024: alcuni docenti hanno inserito solo i 3 anni di servizio per la riserva. Ma vale quanto dichiarato, domanda non si riapre

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Concorso 2024: la partecipazione alla prova orale genera una comprensibile aspettativa sulla possibilità di poter essere inseriti in graduatoria di merito e poter aspirare alla procedura per il ruolo già dall’anno scolastico 2024/25. Alcune classi di concorso in alcune regioni hanno già la data di convocazione, altre sono ancora in elaborazione. Non c’è ancora un quadro chiaro dei risultati ai quali si potrà arrivare. Parliamo comunque di graduatorie di merito.

La graduatoria di merito

Sarà formata dal numero dei candidati vincitori corrispondenti al numero dei posti a bando per la classe di concorso in oggetto in quella regione. Le graduatorie saranno scorse solo per coprire i posti degli eventuali vincitori rinunciatari.

Per le assunzioni si terrà conto di

A parità di punteggio (ferme restando le riserve per le assunzioni ex legge 68/99) scatterà la preferenza di genere che, nel caso del concorso docenti, andrà perlopiù a favore dei candidati maschi. TABELLE

A parità di punteggio ci sarà la preferenza di genere [TABELLE]

Nella graduatoria bisognerà tener conto delle RISERVE per le categorie protette, nonché della speciale riserva del 30% dei posti.

La riserva di posti del 30%

In ottemperanza al decreto-legge 73/2021, è stata introdotta una riserva di posti del 30 percento per ciascuna regione, classe di concorso e tipologia di posto, a favore di coloro che hanno svolto 3 anni di servizio presso le scuole statali nei 10 anni precedenti. Le TABELLE per classe di concorso

Saranno valutati solo i titoli dichiarati nella domanda

Non sono previste riaperture dei termini per la presentazione della domanda, non sarà data possibilità di inserire titoli e servizi dimenticati ossia non inseriti nella domanda presentata entro lo scorso 9 gennaio.

Uno dei casi più diffusi è quello dei candidati che hanno inserito i 3 anni di servizio utili per accedere alla riserva ma non tutti i servizi specifici utili per incrementare il punteggio, fidandosi del fatto che l’Amministrazione conosce il servizio svolto.

E se questo da un lato è vero, dall’altro la domanda non presuppone una trasposizione informatizzata (quasi miracolosa) dei servizi svolti. Pertanto le commissioni _ come già d’altronde emerge nella richiesta di presentazione dei titoli – possono valutare solo quanto dichiarato nella domanda.

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Le risposte ai quesiti

È possibile inviare un quesito all’indirizzo [email protected] (non è assicurata risposta individuale ma la trattazione di tematiche generali)

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