Concorso 2018 abilitati, tutti promossi. Corriere: “pazienza se in alcuni casi si tratterà di docenti già bocciati nel 2016”

WhatsApp
Telegram

Il decreto legislativo n. 59 del 13 aprile 2017 prevede una fase transitoria destinata ai docenti già in possesso di abilitati. Il decreto, già firmato dal Ministro Fedeli, prevede la formazione – su richiesta degli interessati – di una graduatoria di merito regionale per ogni classe di concorso della scuola secondaria.

La collocazione in questa graduatoria avverrà per il 60% (massimo) sulla base di titoli e servizio e per il 40% (massimo) sulla base di un colloquio – una prova metodologico – didattica non selettiva.

Seguirà l’ammissione al terzo anno di FIT, anno di formazione iniziale e tirocinio, durante il quale il docente sarà sottoposto a visite in classe per verificarne l’attitudine alla professione. L’anno si concluderà con una valutazione che, se positiva, porterà all’immissione in ruolo definitiva. Pertanto la vera selezione potrebbe spostarsi in questo segmento della procedura.  Le info sul decreto

Il requisito di ammissione alla procedura è il possesso dell’abilitazione entro il 31 maggio 2017. Chi potrà partecipare con riserva

“E pazienza – commenta Orsola Riva su Corriere.it– se in alcuni casi si tratterà degli stessi docenti che sono stati bocciati al concorso del 2016″. Un concorso, lo ricordiamo, in cui c’è stata una fortissima selezione dei candidati, ma per la quale è impossibil fornire delle spiegazioni oggettive. La prova scritta infatti per la prima volta è stata computer based, con prove complesse da svolgere in un tempo limitato, sicuramente non il tempo che ciascun docente utilizza, nella pratica quotidiana, per l’organizzazione di tale lavoro.

I commissari hanno parlato di “maestre che non conoscono la grammatica” Concorso docenti. Il commissario “Le maestre? Le prime a non conoscere la grammatica”. In Veneto 50% di bocciature ma la situazione non è chiara. Anzi, dagli accessi agli atti spesso i docenti hanno avuto modo di appurare che il voto era risultato al di sotto della soglia minima per accedere all’orale a causa della valutazione negativa alla voce “originalità”, termine vago e altamente soggettivo.

L’articolo del Corriere non pone una soluzione alternativa, dal momento che questi docenti – in virtù dell’inserimento in II fascia delle graduatorie di istituto – continuano ad insegnare, e sono il nucleo delle 85.000 supplenze assegnate quest’anno.

WhatsApp
Telegram

Eurosofia. Scopri la nuova promozione natalizia: “Calendario dell’avvento”