Concorso 2016: i vincitori saranno assunti, ma probabilmente non nei tre anni. E i docenti di II fascia? Il precariato cresce di nuovo

I vincitori del concorso a cattedra 2016 saranno tutti assunti in ruolo, come indicato dalla legge 107/2015.

A ribadirlo ieri i parlamentari che hanno incontrato la delegazioni di docenti che porta avanti le istanze dei docenti vincitori del concorso a cattedra 2016.

Durante l’incontro è stato ammesso ciò che non si può più nascondere: è vero che i posti a bando, in alcune province e classi di concorso non ci sono più, in quanto messi a disposizione per la mobilità straordinaria dei docenti di ruolo nell’a.s. 2016/17. Conti fatti male, numeri distribuiti per far partire il concorso e poi alla resa dei conti una beffa che si ripete per il secondo anno consecutivo.

Ma la legge – voluta dallo stesso PD – tutela i vincitori e tale diritto è stato nuovamente ribadito ai rappresentanti dei vincitori martedì 25 luglio durante la manifestazione tenutasi a Roma.

Dal resoconto degli organizzatori della manifestazione riportiamo

“Il numero dei posti messi a concorso è stato fissato su una previsione di tipo statistico risultante dalla somma delle cattedre di fatto trasformate in cattedre di diritto e delle cattedre resesi libere per effetto dei pensionamenti. La previsione è risultata ottimistica rispetto alla realtà e il numero dei posti disponibili ha subito una palese flessione in negativo. Si è palesato un disagio che, a detta dei tecnici lì presenti, non potrà essere risolto nei tempi stabiliti dal bando di concorso.”

Miur a vincitori concorso 2016: posti messi a bando diminuiti a causa mobilità straordinaria

E qui il primo problema. Probabilmente, a fronte di GM che si svuoteranno già dalle prossime immissioni in ruolo, ci saranno altre graduatorie che non potranno essere svuotate nei tre anni di vigenza delle graduatorie. E dunque dovrà esserci una proroga. Una buona notizia per i vincitori ma nello stesso tempo si viene a creare il problema dei docenti in II fascia delle graduatorie di istituto, gli abilitati ai quali il decreto legislativo n. 59 del 13 aprile 2018 ha promesso un concorso entro febbraio 2018.

Concorso che potrà essere comunque svolto, ma sui tempi delle assunzioni a tempo indeterminato si pone un altro punto interrogativo.

La soluzione potrà arrivare, come per questo anno scolastico, dalla trasformazione degli spezzoni in organico di fatto in organico di diritto, ma il braccio di ferro con il MEF non è argomento da sottovalutare.

Intanto il precariato cresce, con più di 650.000 mila docenti iscritti nelle graduatorie di istituto di II e III fascia per il triennio 2017/20.

TFA Sostegno V ciclo. Affidati ad Eurosofia, materiali didattici sintetici, simulatori delle prove ed un metodo incisivo. Allenati per vincere