Concorso 2016, siamo certi di sostenere che le Università “sfornano” somari? Lettera al dottor Stella

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Gent.mo Gian Antonio Stella,

Premetto che non ho intenzione, come invece ha fatto Lei, di citare tutti i vergognosi strafalcioni che ogni giorno leggo su giornali sia cartacei che online commessi da giornalisti professionisti, che di mestiere scrivono, con lo scopo di umiliare la Sua classe lavorativa …  Mi permetto solo di chiederLe di pesare un po' di più i termini perché io, da Lei definita SOMARA nel Suo articolo dello scorso 22 agosto, in quanto bocciata al concorso (e mi sto ancora chiedendo perché, dopo aver rivisto la mia prova), mi sono laureata con 110 e lode e mi sono abilitata con 99/100 (quasi infastidita dal punto mancante)… Le assicuro che non ho pagato nessuno per avere questi risultati, ma ho studiato molto. 

Gent.mo Gian Antonio Stella,

Premetto che non ho intenzione, come invece ha fatto Lei, di citare tutti i vergognosi strafalcioni che ogni giorno leggo su giornali sia cartacei che online commessi da giornalisti professionisti, che di mestiere scrivono, con lo scopo di umiliare la Sua classe lavorativa …  Mi permetto solo di chiederLe di pesare un po' di più i termini perché io, da Lei definita SOMARA nel Suo articolo dello scorso 22 agosto, in quanto bocciata al concorso (e mi sto ancora chiedendo perché, dopo aver rivisto la mia prova), mi sono laureata con 110 e lode e mi sono abilitata con 99/100 (quasi infastidita dal punto mancante)… Le assicuro che non ho pagato nessuno per avere questi risultati, ma ho studiato molto. 

Ho lavorato e lavoro dando il massimo, SEMPRE.

Non sono perfetta e sicuramente non lo sarò mai, ma SONO UN'INSEGNANTE PER VOCAZIONE E PASSIONE e lotterò ancora per cercare di fare quello che amo e che so di saper fare.

Insieme a me vivono questa situazione moltissimi insegnanti.. Troppi, direi, perché tutto possa ridursi con la sprezzante descrizione da Lei fatta così superficialmente: qualcuno avrà senz'altro svolto un pessimo elaborato, ma davvero siamo pronti a sostenere che le università abbiano "sfornato" un così alto numero di somari??

Le chiedo, anzi, la imploro di informarsi approfonditamente su quanto sia realmente successo, evitando di scivolare in facili e frettolose conclusioni che liquidano semplicemente il problema dando la colpa a noi, senza che nessuno possa esercitare il diritto a difendersi e raccontare il proprio punto di vista…

Ecco… Il nostro punto di vista, quello che alle famiglie dei ragazzi che inevitabilmente incontreremo a settembre è ingiustamente taciuto… Le faccio qualche esempio:

– sapeva che la prova si è svolta al computer, e non con carta e penna, come è stato mostrato in alcuni servizi televisivi?

– è a conoscenza di come molti terminali fossero obsoleti, si bloccassero o avessero tastiere difettose?

– le è stato raccontato che il tempo a disposizione (circa 18 minuti a risposta per quesiti che richiedevano un'ora) ci ha messi nella condizione di dover digitare furiosamente informazioni di getto, senza riflettere o tanto meno rileggere? Errori e refusi a questo punto non apparirebbero poi così strani.

– è a conoscenza del fatto che, talvolta, gli errori fossero presenti nelle domande formulate dallo stesso MIUR? E non errori di poco conto…!

– sapeva che le commissioni, spesso nominate all'ultimo secondo e cambiate a correzioni iniziate, hanno elaborato le griglie di valutazione settimane dopo gli scritti, senza tenere conto delle condizioni in cui è stata svolta la prova?

– sa che illustri personalità del mondo universitario hanno espresso seri dubbi su questa procedura? È di pochi giorni fa l'articolo di Claudio Giunta, che Lei certamente conosce, apparso sul Sole24Ore.

– conosce l'altissimo numero di irregolarità che si stanno riscontrando in tutto il Paese?

A nome di tutti i colleghi respinti chiedo a Lei e a tutta la rete di informazione: andate a fondo, per davvero, date voce a tutte le parti coinvolte cercando di costruire un'informazione imparziale, oggettiva, professionale.

Nel frattempo, Le rinnovo la richiesta di un po' più di rispetto.

Paola Mondo
Coordinamento Nazionale Non Ammessi Lingue

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