Concorso 2016, il Governo sembra voler perseguitare i precari abilitati: pochissimi supereranno gli scritti. Lettera

di redazione
ipsef

Buongiorno,
Mi chiamo Alessandro LEVIZZARI e Vi scrivo da cittadino e marito indirettamente coinvolto nel Concorso Scuola. 

Ho seguito tutti i passaggi e l’enorme fatica che hanno condotto mia moglie a doversi sottoporre alla preparazione e alla prova scritta del suddetto Concorso (classe di concorso AD05, Spagnolo).

Buongiorno,
Mi chiamo Alessandro LEVIZZARI e Vi scrivo da cittadino e marito indirettamente coinvolto nel Concorso Scuola. 

Ho seguito tutti i passaggi e l’enorme fatica che hanno condotto mia moglie a doversi sottoporre alla preparazione e alla prova scritta del suddetto Concorso (classe di concorso AD05, Spagnolo).

E’ stato tutto inutile: secondo la Commissione che ha corretto la prova, mia moglie, che è madrelingua spagnola, ha 2 lauree, anni di insegnamento all’estero e anni di insegnamento in Italia, un TFA conseguito lo scorso anno con sacrifici familiari non da poco (2 bambini piccoli …), non deve accedere all’orale.
Ma al di là di questo nostro caso individuale e delle valutazioni espresse dalla Commissione che ha corretto le prove scritte, la mia impressione è che la classe politica attualmente al Governo manifesti, anzi perseveri nel manifestare un intento persecutorio nei confronti dei precari. Ne è un esempio questo risultato che Le ho appena menzionato: in Piemonte, su 44 posti disponibili all’orale accederanno solo 32 candidati, e così per molte altre classi di concorso in tutta Italia. 
Perché insistere e perseverare nel portare avanti un simile concorso che penalizzerà ancora più i docenti già abilitati che non rientreranno tra i pochi, anzi pochissimi, vincitori??? E tutti gli altri esclusi che faranno??? Continueranno, spesso insieme alle loro famiglie, ai loro figli e ai loro mariti, a sperare in qualche supplenza qua e là, alimentando ancora una volta  le fila di quei precari per i quali l’attuale Governo non è in grado o, peggio ancora, non vuole proporre e raggiungere un risultato efficace. 
Non bisognerà attendere la fine del Concorso per comprendere che questo non ha contribuito in maniera sostanziale ad una soluzione allargata per la sorte dei precari storici italiani.
Un risultato però il Governo lo ha raggiunto, almeno su di me: Renzi e la signora Giannini sono riusciti a cancellare definitivamente in me (e in moltissimi altri) ogni possibilità che io possa continuare a votare per questo Partito Democratico, che di democratico non ha piu’ nulla. E lo dico con molta amarezza dal momento che ho passato anni della mia giovinezza come militante, attivista e Consigliere Comunale tra le fila della Sinistra nella Provincia di Torino. Di quella attenzione e sensibilità rispetto ai temi del precariato del lavoro e della scuola non c’è più assolutamente traccia in questo PD !!! 
Cordiali saluti. 
Alessandro LEVIZZARI 
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