Concorso 2016, Gallo (M5S): percorsi specifici per assunzione in ruolo ricorrenti

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Concorso 2016, percorso ad hoc per chi ha superato le prove suppletive, svolte in seguito a sentenza del Giudice. 

Interrogazione al Ministro

Il Presidente della Commissione Cultura della Camera, Luigi Gallo, ha presentato un’interrogazione al Ministro Azzolina, avente per oggetto i docenti che hanno svolto le prove suppletive del concorso 2016, ossia i ricorrenti contro il requisito previsto per l’accesso al concorso medesimo (l’abilitazione), per partecipare con la sola laurea.

Nell’interrogazione Gallo ripercorre le tappe che hanno portato alle citate prove suppletive e all’assunzione in ruolo degli interessati (ruolo poi dal quale sono decaduti), ricordando che:

  • per partecipare ai concorsi per la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria del 2016 era richiesta l’abilitazione all’insegnamento;
  • un gruppo di docenti ha fatto ricorso ed è stato ammesso al concorso con conseguente svolgimento e superamento delle prove suppletive;
  • tali docenti sono stati assunti in ruolo il 1° settembre 2019;
  • il Consiglio di Stato, il 13 novembre 2019, con sentenza n. 7789/2019,  ha ribaltato il giudizio positivo della sentenza del TAR, determinando la perdita del ruolo dei suddetti docenti.

Alla luce del fatto che il concorso straordinario per la scuola secondaria (che sarà a breve bandito) non prevede quale titolo d’accesso l’abilitazione, alla luce della sopra riportata ricostruzione e del fatto che i suddetti docenti hanno dimostrato, superando le prove suppletive, di essere in possesso delle conoscenze necessarie per poter intraprendere il proprio percorso di insegnamento, l’On. Gallo chiede alla Azzolina quali azioni intende mettere in atto, anche con nuove norme, affinché vengano individuati percorsi e riconoscimenti dedicati ai docenti laureati che hanno superato con successo le prove suppletive del concorso 2016, al fine di garantire il giusto riconoscimento del merito e la valorizzazione della qualità dell’insegnamento.

Percorso specifico

In sostanza, il Presidente della Commissione Cultura chiede alla Ministra dei percorsi ad hoc per i docenti sopra citati, al fine di riconoscerne il merito e valorizzarne la qualità dell’insegnamento.

Evidenziamo che il problema suddetto riguarda soltanto docenti della scuola secondaria di primo e secondo grado, considerato che il requisito richiesto per la partecipazione al concorso per la scuola dell’infanzia e primaria era (ed è) l’abilitazione conseguita tramite la laurea in SFP o  il diploma magistrale entro l’a.s. 2001/02.

La nota dell’Onorevole Gallo

“A più di 3 anni dallo svolgimento delle prove suppletive del concorso per oltre 63.000 docenti per le scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo e di secondo grado, la situazione di chi le ha svolte e superate, laureati senza abilitazione, non è ancora definita. Parliamo di professionisti che a seguito di una sentenza del Consiglio di Stato, sono stati assunti e hanno iniziato a insegnare, spesso attuando un radicale cambio di vita, fiduciosi in una pronuncia coerente con le precedenti e che purtroppo non è arrivata. Affinchè venga riconosciuto il loro merito ho depositato oggi un’interrogazione al ministero dell’Istruzione”. Così Luigi Gallo, presidente del MoVimento 5 Stelle in commissione Cultura a Montecitorio.

“Da sempre il MoVimento 5 Stelle si batte per la modalità concorsuale come via maestra per dare pieno titolo all’insegnamento: prova ne è, tra le altre, il decreto Scuola approvato a dicembre scorso che non prevede l’abilitazione come requisito di accesso ai concorsi ordinari e straordinari. È fondamentale proseguire lungo questa strada, e fare il possibile per risolvere l’ingiusta situazione dei docenti laureati che hanno superato le prove suppletive del 2016. Mi auguro dunque che il ministero dell’Istruzione si faccia carico di questa istanza, avendo sempre come faro la valorizzazione della qualità dell’insegnamento”, conclude Gallo.

L’interrogazione

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