Concorso 2016. Correzione prova pratica e scioglimento anonimato, Coord. Naz. TFA: incongruenza tra DM 95 e nota 18 maggio

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Coord. Naz. TFA – Il MIUR ha pubblicato la nota 14097 del 18 maggio 2016 in cui si legge che “per le classi di concorso per le quali è prevista la prova pratica, lo scioglimento dell'anonimato della prova scritta avverrà solo al termine della valutazione della prova pratica. […] Il sistema chiederà al Presidente coordinatore o al Presidente di commissione di dichiarare di aver completato le procedure di valutazione della prova pratica e di aver attribuito il relativo punteggio, inserendo, altresì, il verbale scansionato di avvenuta conclusione della prova pratica comprensiva del punteggio […].” 

Coord. Naz. TFA – Il MIUR ha pubblicato la nota 14097 del 18 maggio 2016 in cui si legge che “per le classi di concorso per le quali è prevista la prova pratica, lo scioglimento dell'anonimato della prova scritta avverrà solo al termine della valutazione della prova pratica. […] Il sistema chiederà al Presidente coordinatore o al Presidente di commissione di dichiarare di aver completato le procedure di valutazione della prova pratica e di aver attribuito il relativo punteggio, inserendo, altresì, il verbale scansionato di avvenuta conclusione della prova pratica comprensiva del punteggio […].” 

Eppure l'articolo 8 del DM 95, rubricato “valutazione delle prove e dei titoli”, al comma 4 prevede che il conseguimento di un punteggio inferiore a 18/30 agli scritti precluda la valutazione della prova pratica.

L’Associazione Coordinamento Nazionale TFA sottolinea che la nuova disposizione del Direttore Generale Maria Maddalena Novelli è quindi in disaccordo con uno dei decreti collegati al bando di concorso già pubblicati lo scorso febbraio. Tale disposizione, oltre a modificare sostanzialmente le precedenti indicazioni del MIUR, determinerebbe dispendio di energie e risorse per l'amministrazione ancora maggiore rispetto alle modalità indicate nel DM95.

Si chiede pertanto all’Amministrazione di fornire alle commissioni e ai candidati indicazioni univoche sullo svolgimento e la correzione delle prove, nel rispetto di quanto previsto dal bando; si auspica inoltre che l’organizzazione delle prove sia effettuata in modo da creare il minor disagio possibile ai docenti che svolgeranno le prove e alle scuole in cui stanno prestando servizio.

 

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