Concorso 2016 Campania, secondo anno vigenza graduatorie merito: vincitori ancora al palo! Lettera

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Essere vincitore di un concorso in prima battuta dà rassicurazioni e lascia credere che di lì a poco finirà la vita da precario, poi si inizia a fare i conti con i posti effettivamente destinati alla Graduatoria di merito, dopo che il piano straordinario di mobilità territoriale e professionale ha lasciato poco o niente.

Eh si, perché i posti per il Concorso non sono stati accantonati, quindi quel che resta, resta e in alcuni casi il nulla è rimasto. Così trascorre il primo anno, con la speranza che il secondo sia quello decisivo: niente mobilità straordinaria, c’è anche il vincolo triennale quindi si tira un gran sospiro di sollievo. Ma il mondo della scuola non ha bisogno di regole certe e durevoli? Eh no, troppo bello per essere vero e ancora una volta vengono cambiate le carte in tavola la mobilità invece c’è effettuata in maniera ordinaria, ma c’è e si ricomincia: si aspettano gli organici di diritto che tra perdenti posto e trasferimenti lasciano ancora troppi pochi posti per poter pensare che saranno rispettati i tempi delle assunzioni.

Ancora una volta un Concorso bandito con termini meramente ordinativi e non perentori? Considerate che oltre ai posti del turnover e ai posti già vacanti e disponibili sono state aggiunte anche cattedre di fatto trasformate in cattedre di diritto, figuriamoci senza! Ma si cerca di vedere sempre il bicchiere mezzo pieno la legge tutela i vincitori di concorso, come? Ancora non ci è dato sapere.

Ormai alle soglie del terzo anno, ultimo per la precisione di vigenza delle GM, le rassicurazioni verbali o scritte non bastano più, non soddisfano migliaia di docenti che vedono sempre di più allontanarsi l’agognato ruolo dopo anni di precariato, selezioni disparate e un concorso di certo non facile da superare.

Non siamo figli di un Dio minore, eppure siamo ignorati dai sindacati che non hanno mosso un dito a tutela dei vincitori di concorso, non conviene essere anche dalla nostra parte? Non siamo appetibili forse come chi si definisce “esodato” pur avendo accettato in maniera consapevole un’immissione in ruolo su scala nazionale? Ci siamo attenuti forse troppo alle regole?

Abbiamo rispettato le leggi del nostro Stato prendendone atto e senza far ricorso a mezzucci vari con la speranza di poter fregare qualcuno, eppure c’è chi con tanta “audacia” ha avanzato persino un ricorso al Tar per capire fin dove poteva spingersi ed ottenendo l’ammissione a prove suppletive pur non avendo i requisiti richiesti dal Bando.

Ci è stato persino detto che in base alla normativa attuale, viceversa, e fatta salva la possibilità di revisione della stessa, non è possibile prevedere una assunzione per tutti i vincitori di concorso con nomina giuridica dal 1 settembre 2017, in quanto il numero delle nomine in ruolo dipende dal numero di posti effettivamente vacanti e disponibili sui quali le stesse possono essere effettuate. Eppure la stessa normativa sembra non essere stata considerata da altre regioni il Piemonte e la Lombardia che a febbraio 2017 hanno predisposto le immissioni con decorrenza giuridica nell’a.s. 2016/2017 ed economica per l’a.s. 2017/2018 in barba a quanto affermano le tanto sbandierate leggi dello Stato e senza ancora conoscere il contingente delle assunzioni ripartito per regioni, ambiti e classi di concorso.

Ci vuole davvero coraggio nel sostenere che il Concorso 2016 non ha affatto creato una nuova fetta di precariato scolastico.

Anna Aufiero
Vincitori di Concorso 2016 Campania

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