Concorso 2016. Avviso TAR, Bruschi: sessione riservata ricorrenti fonte ulteriori contenziosi. Docenti ruolo e ITP andavano ammessi

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Il TAR Lazio, nei giorni scorsi, relativamente ai docenti ricorrenti e richiedenti l'ammisisone alle prove scritte del concorso a cattedra 2016, ha pubblicato un avviso in cui ha comunicato che le istanze cautelari saranno trattate in tempi compatibili con le dotazioni organiche del medesimo tribunale.

Il TAR Lazio, nei giorni scorsi, relativamente ai docenti ricorrenti e richiedenti l'ammisisone alle prove scritte del concorso a cattedra 2016, ha pubblicato un avviso in cui ha comunicato che le istanze cautelari saranno trattate in tempi compatibili con le dotazioni organiche del medesimo tribunale.

In sostanza, il TAR potrebbe pronunciarsi solo su una parte dei ricorrenti. Nello stesso avviso il Tribunale amministrativo ha comunicato, inoltre, che saranno comunque  tutelati gli interessi dei ricorrenti, anche con soluzioni alternative all'ammissione con riserva. La soluzione sarebbe un eventuale sessione riservata di esame per coloro che otterranno "decisione giudiziale di merito favorevole.

Ne abbiamo paralato in: Concorso scuola docenti. TAR: eventuale sessione riservata. Ma responso non arriverà solo il 19 maggio

Sulla questione è internuto, sul proprio profilo FB, l'ispettore del MIUR Max Bruschi, evidenziando che le eventuali sessioni riservate per i docenti che hanno ottenuto un giudiizo di merito favorevole, dopo che gli altri candidati hanno sostenuto le prove, pongono problemi giuridici di non poco conto.

Secondo Bruschi, infatti, la sessione suppletiva determinerebbe una "difformità delle prove tra candidati" che confluirebbero poi in un'identica graduatoria. Il problema posto, a ragione, dall'ispettore consiste nel fatto che i candidati ammessi in seguito a provvedimento del giudice svolgerebbero prove diverse (e non potrebbe essere diversamente, considerando che le svolgeranno successivamente agli altri candidati "regolari") per poi confluire nella medesima graduatorie dei colleghi che hanno svolto le prove in precedenza.

Detta procedura prospettata dal TAR, secondo Bruschi, potrebbe essere fonte di ulteriori contenziosi, a meno che la stessa magistratura amministrativa non disponga "le strade più opportune" atte ad evitarli (i contenziosi).

L'ispettore, inoltre, sostiene che per alcune categorie di ricorrenti sussistono dubbi sulla legittimità dell'esclusione: docenti di ruolo e ITP con diploma (almeno quelli che non avevano i requisiti per accedere ai PAS), relativamente ai quali  Bruschi prende posizione, nel senso che a suo avviso dovevano essere ammessi dal bando di concorso.

Sui laureati d'annata, invece, l'ispettore non si esprime in attesa della decisione del TAR.

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