Concorso 2016. Anief, Miur ammetta tutti i candidati che hanno presentato domanda cartacea

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Anief – Appello del sindacato al Ministero dell’Istruzione dopo l’odierno disco verde del Consiglio di Stato alle verifiche scritte riguardo i primi laureati non abilitati e diplomati magistrali: il nuovo programma delle prove dovrebbe ovviamente comprenderetutti coloro che hanno presentato ricorso, ad iniziare dai 25mila ricorrenti Anief. Anche nei casi in cui le prove siano state svolte.  

Anief – Appello del sindacato al Ministero dell’Istruzione dopo l’odierno disco verde del Consiglio di Stato alle verifiche scritte riguardo i primi laureati non abilitati e diplomati magistrali: il nuovo programma delle prove dovrebbe ovviamente comprenderetutti coloro che hanno presentato ricorso, ad iniziare dai 25mila ricorrenti Anief. Anche nei casi in cui le prove siano state svolte.  

Marcello Pacifico (presidente Anief): sarebbe assurdo assistere sino alla fine di maggio a delle sentenze che accordano la possibilità di partecipare al concorso ai vari ricorrenti. Qualora, invece, l’amministrazione rimanesse ferma nella sualinea di conservatorismo ad oltranza, nei prossimi giorni renderemo note tutte le iniziative legali per consentire a tutti i ricorrenti di partecipare alleprove scritte.

L’avvio delle prove scritte non costituisce motivo di preclusione per lo svolgimento diprove allargate o aggiuntive aperte a decine di migliaia di precari esclusi: dopo l’apertura odierna da parte del Consiglio di Stato allo svolgimento delle verifiche scritte riguardo i primi laureati non abilitati e diplomati magistrali, il Ministero dell’Istruzionefarebbe bene a garantire l’ammissione alle prove a tutti i ricorrenti in possesso del titolo d’accesso e che hanno presentato domanda con la modalità cartacea.

“Sarebbe un vero stillicidio – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief esegretario confederale Cisal – assistere sino alla fine di maggio, ogni giorno feriale, a delle sentenze che accordano la possibilità di partecipare al concorso aivari ricorrenti. Preso atto dell’orientamento dei tribunali, sempre in attesa del pronunciamento nel merito, a questo punto il Miur farebbe bene a prevederecon urgenza una nuova calendarizzazione delle prove. Stavolta comprendente tutti coloro che hanno presentato ricorso, ad iniziare dai 25mila ricorrenti Anief.Anche nei casi in cui le prove siano state svolte, queste quindi dovranno essere rinnovate”.

“Oggi abbiamo avuto l’ennesima riprova – continua Pacifico – che quelle che contanosono le sentenze dei tribunali e non quelle incaute pronunciate dai parlamentari. E che la linea legale intrapresa dal nostro sindacato ha dei fondamenti. Certo, l’ultima parola deve ancora arrivare. Perché, allalunga, siamo convinti che nell’ambito di un concorso pubblico va sempre tutelata la salvaguardia del merito, della valutazione delle prove e dei curricula. In caso contrario, qualora l’amministrazione rimanesse ferma nella sua linea di conservatorismo adoltranza, nei prossimi giorni renderemo note tutte le iniziative ulteriori legali per consentire a tutti i ricorrenti – laureati, diplomati magistrali maanche le altre tipologie – di partecipare alle prove scritte dopo i ripetuti dinieghi del Tribunale amministrativo regionale del Lazio”.

“Esattamente come già accaduto in questi giorni con le pronunce positive dei giudici cheoperano nei tribunali, a favore dei precari ammessi della provincia di Trento e degli Insegnanti tecnico pratici, oltre che per i docenti già di ruolo, la cui esclusione – conclude il presidente Anief – è stata in prima pronuncia reputata incostituzionale indiversi punti del regolamento ministeriale”.

29 aprile 2016                                                             

Ufficio Stampa Anief

 www.anief.org

 

 

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