Concorso 2015. Per tutte le classi di concorso, interesserà il territorio nazionale: qualche anticipazione

Di Lalla
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red – Prime anticipazioni sulle caratteristiche del concorso, annunciato dal Ministro Giannini per la primavera del 2015. A indicarle il Capo Dipartimento dell’istruzione, Luciano Chiappetta in una intervista al Sole24Ore. 63mila nuove immissioni in ruolo in 3 anni: ambizioso progetto del Miur

red – Prime anticipazioni sulle caratteristiche del concorso, annunciato dal Ministro Giannini per la primavera del 2015. A indicarle il Capo Dipartimento dell’istruzione, Luciano Chiappetta in una intervista al Sole24Ore. 63mila nuove immissioni in ruolo in 3 anni: ambizioso progetto del Miur

Nell’intervista il Capo Dipartimento del Miur fa il punto sulla programmazione del Ministero per le immissioni in ruolo programmate per il prossimo triennio (vedi 63mila nuove immissioni in ruolo in 3 anni: ambizioso progetto del Miur )

Ma una piccola anticipazione viene dedicata anche al concorso 2015, annunciato qualche giorno fa per 17mila docenti, perché – ha detto il Ministro Giannini – " è l’unico strumento per l’inserimento di nuovi insegnanti". Esso dovrebbe essere bandito nel 2015, in tarda primavera, per consentire di parteciparvi anche ai neo abilitati del TFA secondo ciclo. L’assunzione quindi dovrebbe essere programmata per l’a.s. 2016/17 (non per tutti, in quanto per quell’anno la previsione è di 12.000 nuovi posti, da suddividere al 50% con le graduatorie ad esaurimento).

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Prospettive interessanti dunque, anche se a medio termine, e dunque sempre sottoposte ad un’ampia sfera di incertezza. Ma il Miur ha già pronto un progetto per superare le criticità del concorso 2012 voluto dall’allora Ministro Francesco Profumo. Innanzitutto coinvolgere tutte le classi di concorso – ricordiamo che per alcune sono ancora in vigore graduatorie di concorsi svolti nel 1990 o nel 1999 – e in secondo luogo, citiamo le parole di Chiappetta "interesserà l’intero territorio nazionale e potrà avere anche una base interregionale"

Quest’ultima affermazione, nell’intervista, è rimasta sibilina. Si potrebbe pensare semplicemente che si intenda che ciascuna classe di concorso verrà bandita in ogni regione, o al massimo su base interregionale.

Ma ci sarà sicuramente chi vorrà scorgere in queste parole una sorta di superamento del carattere regionale delle graduatorie? Ancora troppo presto per avere le idee chiare. Ciò che sembra essere saldo è la volontà di voler coinvolgere tutte le classi di concorso (e il pensiero non può che andare alle classi di concorso della tabella C o alle classi di concorso di strumento musicale, che probabilmente risulteranno ancora una volta escluse dal II ciclo TFA)

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63mila nuove immissioni in ruolo in 3 anni: ambizioso progetto del Miur

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