Concorsi sostegno semplificati, Casa (M5S): basta un decreto per aprirli e avere i docenti di ruolo a settembre [INTERVISTA]

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“Sul Decreto Sostegni Bis presenterò diversi emendamenti a mia prima firma, provvedimenti che riguarderanno il dimensionamento scolastico, i concorsi sul sostegno, l’introduzione dello psicologo scolastico e del coordinatore amministrativo. Lavoro sui temi del dimensionamento scolastico e del sostegno alle ragazze e ai ragazzi con disabilità da molto tempo, entrambi questi temi sono infatti stati oggetto di emendamenti a mia prima firma approvati nell’ultima legge di bilancio”.

Così Vittoria Casa, parlamentare del M5S e presidente della Commissione Cultura alla Camera, spiega i prossimi interventi per la scuola partendo dagli emendamenti al decreto Sostegni Bis.

Cominciamo dal dimensionamento scolastico, un problema di lungo periodo viste le nostre dinamiche demografiche. Come è andata quest’anno e cosa prevede il suo emendamento?

“A fine dicembre un emendamento a mia prima firma alla legge di bilancio è divenuto legge permettendo l’abbassamento della soglia minima di alunni che le scuole devono possedere per non perdere le figure del dirigente scolastico e del DSGA, figure strategiche per il corretto e proficuo funzionamento delle istituzioni scolastiche.

Tale limite scende da un minimo di 600 a un minimo di 500 studenti nei casi ordinari, e da un minimo di 400 a un minimo di 300 nei casi riguardanti le piccole isole, i comuni montani e le aree caratterizzate da specificità linguistiche.

Si tratta di un provvedimento che per il 2020-21 ha evitato che molte scuole andassero in reggenza e che deve avere carattere continuativo se si vogliono evitare gli effetti negativi del calo fisiologico della popolazione scolastica: fenomeno che potenzialmente potrebbe portare alla scomparsa di centinaia di istituti scolastici. Salvaguardare le comunità scolastiche, specialmente al di fuori delle grandi città, significa scongiurare notevoli disagi alle famiglie e agli studenti.

Per questo presenterò nel prossimo Decreto Sostegni Bis un emendamento a mia prima firma in grado di dare carattere strutturale ai nuovi parametri, garantendo la continuità necessaria. Dopo un anno all’insegna della Dad, delle chiusure e delle riaperture, è necessario dare programmazione, serenità e continuità alla vita scolastica degli studenti, dei docenti e dei dirigenti dei singoli istituti”.

Anche per ciò che riguarda i concorsi relativi ai docenti di sostegno c’è una norma ad hoc nell’ultima legge di bilancio… 

“Il tema del reclutamento scolastico è molto complesso e molto discusso. Sull’insegnamento alle ragazze e ai ragazzi con disabilità ritengo però che il tempo sia ampiamente scaduto e che ci sia la necessità di dare risposte veloci ed efficaci alle migliaia di famiglie che hanno bisogno di certezze e di continuità.

Abbiamo migliaia di docenti già formati che hanno fatto un lungo e complesso percorso di specializzazione: hanno cioè sostenuto una prova selettiva, uno scritto, un orale e un tirocinio nelle classi.

La loro professionalità e il loro lavoro sarebbero fondamentali per dare alle alunne e agli alunni con disabilità il sostegno necessario a svilupparne tutti i potenziali di crescita e a favorirne una vera inclusione. Proprio per questo a dicembre, in legge di bilancio, ho presentato un emendamento a mia prima firma che permette al ministero di bandire procedure semplificate per l’immissione in ruolo di questi docenti in possesso del titolo di specializzazione. Basterebbe soltanto un decreto del Ministro per aprire le procedure ed avere già a settembre docenti di sostegno di ruolo. Mi auguro che presto la situazione si sblocchi, sto lavorando ad un emendamento al DL Sostegni Bis affinché si vada in questa direzione. La legge lo permette ed esistono anche le coperture finanziarie”.

Sempre nel decreto Sostegni di prossima approvazione, esistono anche altri ambiti d’intervento sui quali state lavorando?

“Assolutamente sì. Presenterò un emendamento a mia prima firma per istituire la figura dello psicologo scolastico e un altro per quella di coordinatore amministrativo. Nel primo caso si tratta di dare un supporto strutturale al personale scolastico e ai ragazzi che affrontano la difficile fase di crescita. Dopo più di un anno di pandemia, tutti abbiamo bisogno di supporto. Per docenti e dirigenti, stravolgere la didattica non è stato affatto semplice. Per un’intera generazione di ragazze e ragazzi, vivere chiusi in casa, spesso esclusi da tutto, senza confronto, senza sport, senza scuola in presenza, è stato a dir poco complicato. A fine maggio il governo ha già approvato in merito un mio Ordine del giorno. Adesso si tratta di andare oltre e di rendere norma quella che considero una pressante necessità”.

E per quanto riguarda il coordinatore amministrativo?

“Nelle scuole c’è ancora molto lavoro da fare per uscire in maniera ordinata dall’emergenza Covid-19. Spesso questo lavoro è di tipo amministrativo e negli istituti mancano figure di riferimento. Il “coordinatore amministrativo”, pur essendo previsto contrattualmente, è una figura lavorativa che non è mai stata attivata. Un emendamento a mia prima firma prevede l’istituzione di una graduatoria ad esaurimento per tale figura”.

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