Concorsi sì, concorsi no: sarebbe sufficiente valutare la didattica a distanza per capire quali insegnanti assumere. Lettera

WhatsApp
Telegram
ex

inviata da Elena Marchiori – Leggo ogni giorno le ipotesi più disparate: concorsi a crocette con 80, no 60 domande, una al minuto, oppure una, due, o anche tre prove scritte e un orale mostruoso….

si parla da anni di concorsi eppure per chi, come me, si è laureato subito dopo il TFA 2014, non c’è mai stata neanche la possibilità di provare ad avere un futuro stabile.
Ed ora, che eravamo a un passo dal famigerato bando, arriva un’emergenza che fa chiudere tutto e tutti (in casa).
E si continuano a spendere migliaia di righe, litri di inchiostro (virtuale) sui precari storici, concorso sì, concorso no, stabilizzazione senza alcuna meritocrazia, oppure concorso a crocette (e mi chiedo quale meritocrazia ci sia nel puro nozionismo delle crocette)…
E nel frattempo sto passando ore ed ore a familiarizzare con nuovi metodi informatici, per imbastire al meglio le mie lezioni virtuali: videochiamate, materiali scannerizzati, ricerche di materiali da condividere adatti ai miei studenti e alla mia metodologia di insegnamento, piattaforme diverse: Meet, Classroom, Zoom, Moodle, Spaggiari…
E penso: quale metodo migliore per valutarci? Non è un’opportunità incredibile, quella di poter toccare con mano, vedere, le lezioni registrate da noi poveri precari? Ad un costo minimo, basta rendere accessibile questi materiali alle commissioni esaminatrici per poterci valutare (sicuramente in maniera migliore la nostra capacità di insegnare rispetto ad un test a crocette).
A volte si parla di noi come di incapaci che senza alcun titolo (abilitante) insegnano chissà come nelle nostre scuole, altre volte come di professori meravigliosi che si sono formati alla perfezione sul campo (allora a che servono le abilitazioni?)
Questa potrebbe essere una soluzione via di mezzo, semplice, economica ed efficace: condividere con chi ci valuterà la nostra DAD, che tutti avremo costruito sulla base del nostro modo di insegnare…e se è efficace si viene assunti, se non lo è no.
Non è semplice?

WhatsApp
Telegram

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur