Concorsi scuola si possono bandire, ma non si possono svolgere le prove. Ci sarà il parere del CSPI?

di redazione

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Concorsi scuola: entro il 30 aprile sono attesi quattro bandi. Dal punto di vista normativo possono essere banditi, ma con tutta evidenza le prove non potranno svolgersi a breve a causa del perdurare delle misure di contenimento contro il contagio da Coronavirus. 

La data ultima del 30 aprile era già stata individuata dal Decreto Milleproroghe.

L’autorizzazione a bandire i concorsi è contenuta invece nel Decreto Legge 8 aprile 2020, all’art. 4

“1. La sospensione dello svolgimento delle procedure concorsuali per
l’accesso al pubblico impiego di cui all’articolo 87, comma 5, primo
periodo, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, si intende riferita
esclusivamente allo svolgimento delle prove concorsuali delle
medesime procedure. ”

Dunque sì concorsi, no prove.

I concorsi scuola, a che punto sono.

Il 6 aprile il CSPI si è espresso sulla bozza del concorso straordinario secondaria per l’acquisizione dell’abilitazione.  Il parere è stato critico, nel senso che oltre ad entrare nel merito della prova scritta prevista e dei requisiti, il consesso ha espresso l’idea che la particolare congiuntura porterebbe ad un concorso per titoli e servizio, in modo da poter garantire l’ordinato avvio dell’anno scolastico 2020/21.

Il parere sugli altri concorsi (straordinario secondaria per il ruolo, ordinario secondaria, ordinario infanzia e primaria) non sono ancora pervenuti.

CSPI ha 7 giorni di tempo per esprimersi

Le nuove regole del Decreto legge 8 aprile 2020:

“1. A decorrere dal giorno successivo alla data di entrata in vigore
del presente decreto e fino al perdurare della vigenza dello stato di
emergenza deliberato dal Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020,
in deroga a quanto previsto dall’articolo 3 del decreto legislativo
30 giugno 1999, n. 233, il Consiglio superiore della pubblica
istruzione-CSPI rende il proprio parere nel termine di sette giorni
dalla richiesta da parte del Ministro dell’istruzione. Decorso il
termine di sette giorni, si puo’ prescindere dal parere.

2. Per i provvedimenti gia’ trasmessi, ai sensi dell’articolo 2 del
decreto legislativo 30 giugno 1999, n. 233, a decorrere dalla
deliberazione dello stato di emergenza, per i quali non sia stato
ancora reso il parere e non sia scaduto il termine per renderlo, il
termine di cui al comma 1 decorre dalla data di entrata in vigore del
presente decreto.”

Dunque per i concorsi scuola o scattano da oggi i 7 giorni per esprimere il parere o, se è trascorso il termine per renderlo, si può procedere anche senza.

Considerato che i decreti sono stati trasmessi il 4 febbraio, i 45 giorni di tempo ordinamentali, sono scaduti. Tuttavia non sappiamo se in ogni caso il parere verrà reso nei prossimi sette giorni.

Vi è anche da dire che il Decreto Legge deve adesso seguire l’iter parlamentare ed essere approvato entro 60 giorni, pena la decadenza.

Il Ministero bandirà lo stesso i concorsi, anche se poi l’iter potrebbe modificare il testo?

I concorsi attesi sono quattro

  • bando di concorso straordinario secondaria I e II grado, procedura per il ruolo Qui i requisiti
  • bando di concorso ordinario secondaria I  e II grado Qui i requisiti
  • bando di concorso infanzia e primaria Qui i requisiti
  • bando di concorso straordinario secondaria I e II grado, procedura per l’abilitazione (quest’ultimo non sappiamo se rientrerà nel “pacchetto”).

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Concorso straordinario secondaria

Concorso ordinario secondaria

Concorso infanzia e primaria

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