Concorsi scuola: semplificare lo straordinario? Azzolina: se riscrivessimo decreto, no assunzioni a settembre

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Concorsi scuola: i bandi sono attesi per la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale entro il 30 aprile, rinviando l’espletamento delle prove a momenti in cui sarà consentito. 

Numerose le perplessità da parte politica e sindacale sull’opportunità di bandire i concorsi  – seppure già previsti dalla legge – in piena emergenza sanitaria.

In particolare, ad essere oggetto di riflessione è il concorso straordinario per la scuola secondaria di I e II grado, quello riservato – con massima semplificazione – ai docenti con almeno tre anni di servizio nella scuola statale tra l’anno scolastico 2008/09 e il 2019/20.

Una platea di circa 55.000 mila candidati per 24.000 posti.

Alle voci che chiedono una rimodulazione della procedura, si sono unite ieri quella del senatore Francesco Verducci (PD), che dalle pagine del Manifesto afferma:  “Serve un piano di assunzioni e stabilizzazioni dei docenti precari con modalità che tengano conto dell’emergenza”. In realtà, se le proposte degli altri partiti politici risultano chiare, è proprio il tassello PD a mancare.

E’ di ieri sera invece la nota inviata da Cosimo Maria Ferri, Componente Commissione Giustizia Camera dei Deputati, in cui chiedendo al Ministro di tenere conto del parere espresso dal CSPI in materia di concorsi, afferma “La dichiarata volontà di far fronte al fabbisogno di personale della scuola tramite concorsi, appare, nel frangente attuale, non praticabile a causa del blocco delle procedure imposto dalla pandemia in atto.

Al momento non ci risulta un cambio di rotta da parte del Ministero. E’ di pochi giorni fa la dichiarazione del Ministro su Repubblica  “Se dovessi riscrivere il decreto per un anno nessun insegnante in ruolo”

L’idea infatti è quella di poter svolgere la prova del concorso straordinario secondaria, anche a gruppi scaglionati per classi di concorso non appena l’emergenza sanitaria lo permetterà, garantendo comunque la retrodatazione giuridica della nomina dal 1° settembre 2020 anche se dovesse avvenire nel corso dell’anno scolastico.

Obiettivi che ha confermato alla nostra redazione la Sen. Granato “Mettere in campo una diversa ipotesi comporta dei passaggi, dalle contrattazioni sindacali ai confronti politici e con le associazioni, si rischia comunque di non arrivare in tempo per il 1° settembre.”

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