Concorsi scuola, saranno annuali. Addio alle crocette, tornano le risposte aperte. Possibile prova preselettiva. Le novità

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La riforma del reclutamento è entrata in vigore con la legge 76/2022. Fra le varie misure previste bisogna ricordare anche le novità per quanto riguarda i concorsi per docenti.

Il comma 10 all’articolo 46, alla lettera a si legge infatti, a proposito dei concorsi, che saranno banditi ogni anno, che ci sarà il “sostenimento di una prova scritta con più quesiti a risposta aperta per i concorsi banditi a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, volta all’accertamento delle conoscenze e competenze del candidato sulla disciplina della classe di concorso o tipologia di posto per la quale partecipa, nonché sulle metodologie e le tecniche della didattica generale e disciplinare, sull’informatica e sulla lingua inglese“. 

Dunque spariscono le contestate prove a crocette, al centro delle polemiche degli ultimi concorsi ordinari.

Un altro punto da evidenziare è che entro 30 giorni dalla indizione di ciascuna procedura concorsuale bandita ai sensi del presente comma, fino al 31 dicembre 2024, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’istruzione, l’accesso alla prova può essere riservato a coloro che superino una prova preselettiva.

Inoltre, per quanto riguarda la prova orale, in questa si accertano, oltre alle conoscenze disciplinari, le competenze didattiche e le capacità e l’attitudine all’insegnamento anche attraverso un test specifico;

Poi spazio alla valutazione dei titoli e alla graduatoria di merito, in base ai punteggi ottenuti nella prova scritta, nella prova orale e nella valutazione dei titoli, nel limite dei posti messi a bando.

La legge 76/2022, tuttavia, prevede lo scorrimento della graduatoria per la scuola secondaria con gli idonei, cioè i candidati che hanno superato le prove previste ma che non sono rientrati direttamente nel contingente previsto dal bando destinato alle assunzioni.

Concorso scuola: chi accede

I requisiti di partecipazione al concorso, per accedere ai ruoli della scuola secondaria di primo e secondo grado, sono i seguenti:

1. posti comuni scuola secondaria di primo e secondo grado:

  • laurea (magistrale o magistrale a ciclo unico oppure diploma AFAM di II livello) ovvero titolo equipollente o equiparato, coerente con le classi di concorso vigenti alla data di indizione del concorso + abilitazione all’insegnamento specifica per la classe di concorso 

2. posti comuni di insegnante tecnico-pratico:

  • laurea oppure diploma AFAM di I livello ovvero titolo equipollente o equiparato, coerente con le classi di concorso vigenti alla data di indizione del concorso + abilitazione all’insegnamento specifica per la classe di concorso 

3. posti di sostegno:

  • superamento dei percorsi di specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità

4. tre anni scolastici di servizio anche non continuativi, svolti entro il termine di presentazione delle istanze di partecipazione al concorso, nei cinque anni precedenti nelle scuole statali valutati ai sensi dell’articolo 11/14 della legge n. 124/99 (naturalmente con il titolo di studio di accesso alla classe di concorso). Uno dei tre anni deve essere svolto nella specifica classe di concorso ovvero tipologia di posto di partecipazione.

Durante la fase transitoria …

Sino al 31 dicembre 2024, possono partecipare al concorso per i posti comuni anche i docenti in possesso dei seguenti requisiti (oltre a quelli riportati sopra):

  • titolo di studio d’accesso alla classe di concorso (vedi lauree o diploma per ITP) + almeno 30 CFU/CFA del percorso universitario e accademico di formazione iniziale e abilitazione di cui sopra, che consta in totale di 60 CFU/CFA. Parte dei predetti 30 crediti deve essere di tirocinio diretto.

Gli ulteriori 30 CFU/CFA, per arrivare ai 60 previsti e quindi ottenere l’abilitazione in seguito al superamento della prova finale (prova scritta e lezione simulata) del percorso di formazione inziale e abilitazione, saranno conseguiti nel corso del primo anno di insegnamento, prestato con contratto annuale di supplenza a tempo determinato, stipulato dai candidati che superano il concorso ed entrano in graduatoria di merito, quando arriva il loro turno di nomina (vedi di seguito).

Una volta acquisiti i crediti e superata la prova finale, i candidati interessati conseguono l’abilitazione all’insegnamento e sono, conseguentemente, assunti a tempo indeterminato e sottoposti al periodo annuale di prova in servizio, il cui positivo superamento determina la definitiva immissione in ruolo.

TESTO

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