Concorsi scuola, i sindacati minacciano sciopero: “Il governo faccia delle scelte”

di redazione

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I sindacati della scuola annunciano proteste e scioperi.

“La tregua è finita. La Cgil scuola non esclude lo sciopero. Il governo non creda che è tutto a posto” ha detto il segretario generale della Flc Cgil, Francesco Sinopoli. Pronta allo sciopero della scuola anche la Uil con Pino Turi e lo Snals di Elvira Serafini.

“E’ il momento che il governo faccia delle scelte”, hanno detto i sindacalisti.

I motivi della protesta risiedono soprattutto nella questione del reclutamento dei precari e sulla ripartenza a settembre.

“Volere ignorare la pandemia e la possibilità di svolgere i concorsi in presenza rappresenta una posizione di cocciutaggine veramente esagerata. Voler mantenere i precari in situazione di stress e di condizionamento psicologico per altro tempo è una cattiveria gratuita”. Ha affermato all’Ansa Pino Turi , leader della Uil Scuola, a proposito del concorso straordinario per l’assunzione dei precari della scuola, concorso che i sindacati vorrebbero per titoli.

“Tutto ciò con ricadute negative sugli studenti che si dice a parole che sono al centro. Ci chiediamo al centro di che? Di una contrattazione veramente difficile da capire con un impegno culturale e politico modesto. Le mediazioni sono il sale della politica, ma non devono passare sulla pelle delle persone che dalla politica devono ricevere risposte semplici e chiare”, conclude Turi.

“Per noi esiste l’unica possibilità reale che è quella del concorso per titoli. Prima se ne prende atto e meglio è per la scuola”, dice all’ANSA il segretario della Federazione della conoscenza, Francesco Sinopoli.

Intanto è in corso dalle 19 una riunione alla quale potrebbe partecipare anche il Premier Conte: il Ministro Azzolina e i capigruppo di maggioranza sono alla ricerca di una mediazione possibile per il concorso straordinario.

 

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