Concorsi scuola, Gaudiano (M5S): Azzolina chiede merito docenti, sindacati promuovono posto fisso

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Felicia Gaudiano, portavoce al Senato del Movimento 5 Stelle, difende l’operato della ministra dell’istruzione Lucia Azzolina in merito ai concorsi scuola.

“Forse vi sarà capitato di leggere su qualche trafiletto di uno scontro tra il Ministero dell’Istruzione e i sindacati. In realtà si tratta di una questione molto, molto importante.

Vi voglio spiegare perché:

La Ministra Azzolina ha detto un no fermo alla richiesta dei sindacati di “ammorbidire” la selezione per il concorso pubblico per l’assunzione a ruolo di 70mila docenti.

È un concorso importantissimo perché la scuola pubblica ha un disperato bisogno di insegnanti di ruolo, soprattutto in materie come scienze, italiano, lettere. D’altro questa canto questa maxi-assunzione permetterebbe finalmente a tantissimi precari di approdare a un meritato contratto stabile.

E’ una cosa che Lucia Azzolina sa molto bene, come sa che questa procedura di selezione deve basarsi solo ed esclusivamente sul merito perché i nostri giovani hanno diritto a docenti preparati e motivati, sbarrando la strada agli impreparati e a chi sceglie l’insegnamento come mero ripiego.

I sindacati invece non sono di questa opinione e anzi minacciano addirittura una mobilitazione se le loro richieste di agevolazioni per il concorso pubblico non saranno accettate, come ad esempio ridurre il numero delle domande o far accedere insegnanti di sostegno con 3 o più anni di servizio senza specializzazione alla procedura concorsuale per una disciplina di insegnamento specifica.

Invece di chiedere maggiore riconoscimento di formazione ed esperienza lavorativa nelle materie specifiche per cui gli aspiranti professori si candidano, la sensazione è che il sindacato voglia promuovere l’accesso alle cattedre delle scuole dell’obbligo come un semplice modo per accedere ad un posto statale, il famoso posto fisso.
Questo è decisamente inaccettabile!

I percorsi di selezione e formazione degli insegnanti non devono rischiare di essere un passepartuot per approdare all’insegnamento come ultima spiaggia…

È fondamentale premiare il merito proprio a partire dalla scuola.

Ad esempio, per una materia come scienze, tre anni di insegnamento di sostegno non possono valere come tre anni di insegnamento di scienze, e i titoli non possono contare il 70% contro il 30% di un’adeguata (sottolineo, adeguata) prova d’esame.

Non si può risolvere il problema della situazione del corpo docenti della scuola italiana mettendoci la cosiddetta “pezza”. Bisogna finalmente fare le cose come si deve.

Questo lo sanno bene anche tutti i tantissimi insegnanti e docenti di ogni appartenenza politica che, infatti, stanno dando il sostegno alla linea del Ministro Azzolina.
Che, per la cronaca, sta facendo davvero un ottimo lavoro. Cosa che accade sovente quando ai posti di comando lavorano persone con competenze e motivazione”. E’ quanto ha scritto Gaudiano su Facebook.

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