Concorsi scuola e assunzioni, docenti bloccati per almeno 5 anni. Norma non è stata concordata con i sindacati

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Nel 2020 saranno avviati tre concorsi per insegnanti: concorso ordinario infanzia e primaria, straordinario e ordinario per la secondaria di II grado. Ci saranno novità anche per le assunzioni dei docenti già inseriti nelle GaE e nei concorsi 2016 e 2018. 

Il decreto scuola introduce numerose novità per le immissioni in ruolo

  • le graduatorie del concorso 2016 verranno prorogate di un ulteriore anno (durata quinquennale)
  • i docenti delle GaE e dei concorsi 2016 (vincitori e idonei) potranno iscriversi, a domanda, in altra regione in coda alle graduatorie del 2018.
  • call veloce: a fine operazioni 2020 assunzioni volontarie in altre regioni su posti rimasti vuoti

Vincolo 5 anni

Chi decide di svolgere il concorso in regione diversa dalla propria o aderisce alle nuove modalità di assunzione deve sapere che sarà vincolato alla scuola di assunzione per almeno cinque anni.

Ossia, per cinque anni non sarà possibile presentare domanda di mobilità o assegnazione provvisoria.

Dopo i cinque anni sarà consentito presentare domanda, ma il trasferimento dipenderà dal numero dei posti disponibile, per cui potrà non essere immediato.

Gli esponenti del Parlamento lo hanno sottolineato nei comunicati di ieri dopo l’approvazione del Deceto Scuola alla Camera.

Così il M5S sulle assunzioni “Dall’introduzione della cosiddetta ‘call veloce’ per i docenti precari che ora potranno spostarsi in altre Regioni e lavorare lì per almeno 5 anni, al recupero di 9.000 posti di lavoro liberati da Quota 100″

Così Vittoria Casa, deputata del MoVimento 5 Stelle in commissione Cultura e relatrice del decreto Istruzione appena approvato a Montecitorio, che aggiunge: “si darà la possibilità ai docenti precari di potersi spostare su altre Regioni per essere assunti, purché garantiscano la continuità didattica per almeno 5 anni.

Sindacati:pesante l’invasione di campo su materie di natura sindacale, come la mobilità

i sindacati FLCGIL, CISL, UIL, SNALS e GILDA considerano questa decisione una invasione di campo su materie di natura sindacale.

“Le invasioni di campo su materie contrattuali – affermano – ci riportano ad anni e contesti politici che credevamo superati e che vengono inopinatamente riproposti, un passo indietro che tende ad azzerare quanto di positivo abbiamo realizzato in materia di valorizzazione delle relazioni sindacali” e chiedono un incontro al Miur.

Il testo del decreto passa ora al Senato. Se sarà approvato, entro il 29 dicembre sarà trasformato in Legge

Decreto scuola approvato alla Camera: concorso, precariato, Ata, dsga, IRC, bonus merito, ed civica, dirigenti e molto altro

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