Concorsi scuola, Bianchi: “Infanzia e primaria, prove scritte prima di Natale”

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Il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, intervenuto al convegno sugli Stati generali dell’Istruzione ad Arezzo, ha parlato dell’attualità scolastica e non solo. Sulla questione dei concorsi, Bianchi rivela che per infanzia e primaria (in riferimento ai concorsi già banditi nel 2020) le prove scritte si terranno entro dicembre.

Poi annuncia che ad aprile ci sarà una Conferenza nazionale sulla scuola, come quella realizzata dall’allora ministro dell’Istruzione, Sergio Mattarella, nel dicembre 1990.

Chi partecipa

Possono partecipare gli aspiranti che hanno presentato domanda entro il 31 luglio 2020. Si tratta di  76.757 candidati. Si poteva scegliere di concorrere  – se in possesso dei titoli previsti – in una regione sia per infanzia che primaria, che sostegno per il relativo grado per cui si era in possesso del titolo di specializzazione alla data di presentazione della domanda.

Non è prevista la riapertura delle domande di partecipazione. Ma sono in arrivo nel 2022 nuovi concorsi ordinari.

Come si svolgono le prove del concorso infanzia e primaria

La prova scritta computer-based è distinta per ciascuna procedura e ha una durata di 100 minuti.

La prova scritta è composta da cinquanta quesiti:

  • per i posti comuni, quaranta quesiti a risposta multipla, volti all’accertamento delle competenze e delle conoscenze in relazione alle discipline oggetto di insegnamento nella scuola primaria e ai campi di esperienza nella scuola dell’infanzia
  • per i posti di sostegno, quaranta quesiti a risposta multipla inerenti alle metodologie didattiche da applicarsi alle diverse tipologie di disabilità, finalizzati a valutare le conoscenze dei contenuti e delle procedure volte all’inclusione scolastica degli alunni con disabilità.
  • per i posti comuni e di sostegno, cinque quesiti a risposta multipla sulla conoscenza della lingua inglese al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue e cinque quesiti a risposta multipla sulle competenze digitali inerenti l’uso didattico delle tecnologie e dei dispositivi elettronici multimediali più efficaci per potenziare la qualità dell’apprendimento.

Ciascun quesito consiste in una domanda seguita da quattro risposte, delle quali solo una è esatta; l’ordine dei 50 quesiti è somministrato in modalità casuale per ciascun candidato. Non si dà luogo alla previa pubblicazione dei quesiti.

I candidati che hanno superato la prova sono ammessi a sostenere la prova orale.

La prova orale per i posti comuni è finalizzata all’accertamento della preparazione del candidato secondo quanto previsto dall’Allegato A e valuta la padronanza delle discipline, nonché la relativa capacità di progettazione didattica efficace, anche con riferimento all’uso didattico delle tecnologie e dei dispositivi elettronici multimediali, finalizzato al raggiungimento degli obiettivi previsti dagli ordinamenti didattici vigenti.

La prova orale per i posti di sostegno verte sul programma del medesimo Allegato A, valuta la competenza del candidato nelle attività di sostegno all’alunno con disabilità volte alla definizione di ambienti di apprendimento, alla progettazione didattica e curricolare per garantire l’inclusione e il raggiungimento di obiettivi adeguati alle possibili potenzialità e alle differenti tipologie di disabilità, anche mediante l’impiego didattico delle tecnologie e dei dispositivi elettronici multimediali.

La prova orale ha una durata massima complessiva di 30 minuti, fermi restando gli eventuali tempi aggiuntivi e gli ausili e consiste nella progettazione di una attività didattica, comprensiva dell’illustrazione delle scelte contenutistiche, didattiche, metodologiche compiute e di esempi di utilizzo pratico delle tecnologie digitali. La commissione interloquisce con il candidato.

La prova orale per i posti comuni e di sostegno valuta altresì la capacità di comprensione e conversazione in lingua inglese almeno al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue nonché della specifica capacità didattica, che nel caso dei posti di sostegno contempla la didattica speciale.

Le commissioni giudicatrici dispongono di 250 punti, di cui 100 per la prova scritta, 100 per la prova orale e 50 per i titoli.

La commissione assegna alla prova scritta un punteggio massimo di 100 punti. La prova è superata dai candidati che conseguano il punteggio complessivo di almeno 70 punti.

La commissione assegna alla prova orale un punteggio massimo complessivo di 100 punti, sulla base dei quadri di riferimento per la valutazione della prova orale predisposti dalla commissione nazionale.

La prova è superata dai candidati che conseguono un punteggio non inferiore a 70 punti.

La commissione assegna ai titoli culturali e professionali un punteggio massimo complessivo di 50 punti.

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