Concorsi scuola 2024: chi non si presenterà alla prova scritta o non la supererà, avrà delle penalizzazioni? Quando il prossimo concorso

WhatsApp
Telegram

Concorsi scuola 2024: da domani 11 al 19 marzo in programma le prove scritte sia per infanzia primaria (DDG n. 2576/2023) che secondaria (DDG n. 2576/2023). Il risultato della prova è immediato, saranno necessarie almeno 35 risposte corrette alle 50 domande proposte per arrivare alla soglia minima del punteggio che permette di accedere alla prova successiva, orale (e pratica per le classi di concorso che la prevedono).

Quanti sono i partecipanti iscritti alla procedura con domanda entro il 9 gennaio 2024

Entro il 9 gennaio 2024 sono state presentate 373.000 domande

  • 69.117 per infanzia e primaria per 15.340 posti
  • 303.687 per la secondaria per 29.314 posti

La distribuzione dei posti per classe di concorso/ posti è contenuta nell’allegato 1 ai rispettivi BANDI

Allegato 1 infanzia primaria + sostegno

Allegato 1 Secondaria primo e secondo grado + sostegno

Non tutti, probabilmente, parteciperanno

I candidati che hanno presentato domanda e non hanno finora ricevuto l’esclusione sono stati convocati nelle giornate stabilite dal Ministero a livello nazionale e in base all’organizzazione dell’USR di riferimento abbinati alla sede per lo svolgimento della prova. Domani 11 marzo si comincia con infanzia e primaria. Avvisi USR convocazioni

Anche se convocati potrà verificarsi che alcuni candidati non svolgeranno la prova scritta. Magari non più interessati o per cause fortuite. Non è prevista infatti prova suppletiva, se non per le candidate in gravidanza (i cui termini, tra l’altro, non sono ancora noti e questo genera confusione).

I bandi specificano “Fatto salvo quanto previsto dall’articolo 11, comma 6, la mancata presentazione nel giorno, ora e sede stabiliti, ancorché dovuta a caso fortuito o a causa di forza maggiore, comporta l’esclusione dalla procedura concorsuale

Quindi chi sarà assente perderà la possibilità di partecipare.

Per le candidate in gravidanza questa la situazione (consigliamo di fare riferimento alle indicazioni fornite dall’Ufficio Scolastico di riferimento).

Non tutti, forse, supereranno la prova scritta

Tra i candidati che parteciperanno alla prova scritta potrebbe comunque esserci un numero che non supera la prova scritta perché non raggiunge il punteggio minimo utile per accedere alla prova orale, 70/100 ossia almeno 35 risposte corrette su 50.

C’è molta attesa per la prova scritta, perché è la prima volta che si svolge con domande a risposta chiusa su questi argomenti e soprattutto è la prima volta che si svolge come prova unica per tutte le classi di concorso /posti per cui si partecipa.

Quindi la prova scritta è determinante per il proseguimento o meno del concorso.

Per la secondaria si potrà partecipare al secondo concorso, atteso per l’autunno

Per la scuola secondaria sia chi non si presenta alla prova (per ragioni personali o fortuiti) sia chi non dovesse superare la prova scritta potrà partecipare al secondo concorso della fase straordinaria PNRR, al quale si accede con lo stesso requisito del primo concorso (si aggiungerà un ulteriore requisito per la secondaria, ossia i 30 CFU propedeutici alla partecipazione al concorso).

Il secondo concorso è già previsto dal Dm n. 205 del 26 ottobre per la scuola secondaria. La data sarà stabilita dal Ministero, al momento l’indicazione ufficiosa è quella di voler predisporre il bando per settembre /ottobre 2024.

Non c’è invece un secondo concorso autunnale per l’autunno. Per infanzia e primaria il concorso è annuale. Il bando dell’attuale concorso è del dicembre 2023, non sappiamo ancora cosa intende il Ministero per “annuale”.

Quali possibili penalizzazioni

Parliamo naturalmente in astratto e per generalizzazioni. E’ possibile infatti che ci siano candidati che non avranno alcuna ripercussione negativa dalla mancata partecipazione o dall’esito negativo del concorso. Magari saranno assunti da GaE o dai concorsi ancora in lista d’attesa (2018, 2020, 2022) e la loro estate sarà serena e “vittoriosa”.

Per altri le cose potrebbero andare meno bene e avere la necessità di partecipare alla prossima procedura non appena sarà bandita.

Potrebbe infatti, in ragione delle immissioni in ruolo, essere disponibili un numero minore di cattedre al 31 agosto.

In generale – se le immissioni in ruolo andranno veramente bene – il numero delle supplenze dovrebbe diminuire, a favore di chi stipula un contratto a tempo indeterminato o determinato finalizzato al ruolo (per la secondaria infatti ci sarà la conclusione del percorso abilitante con il conseguimento dei 30 o 36 CFU).

Quali vantaggi dal superamento delle prove

Gli “indecisi” sulla partecipazione o meno potrebbero trarre un consiglio anche dal vantaggio che il superamento delle prove comporta anche per chi non si collocherà all’interno dei posti a bando. Si tratta infatti di concorsi ordinari che assicurano i 12 punti nella graduatoria interna di istituto e nelle procedure di mobilità, una volta assunti a tempo indeterminato. Non è mai troppo tardi per pensare anche al futuro.

Vuoi prepararti con noi per la prova orale?

Prova orale concorso docenti: come affrontarla in maniera efficace. Con esempi – LIVE. Solo 59 EURO

Le risposte ai quesiti

È possibile inviare un quesito all’indirizzo [email protected] (non è assicurata risposta individuale ma la trattazione di tematiche generali)

WhatsApp
Telegram

Abilitazione all’insegnamento 30 CFU. Corsi Abilitanti online attivi! Università Dante Alighieri