Concorsi pubblici, Zangrillo esalta il Portale unico del reclutamento (InPA): “Rivoluzione copernicana”

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Il Portale unico del reclutamento – o più semplicemente InPA – “è una soluzione digitale altamente innovativa ideata per raggiungere l’obiettivo di rispondere, in termini strategici, organizzativi e operativi, alle urgenti necessità di riforma strutturale del sistema dei concorsi pubblici”.

Lo ha detto il ministro della Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo parlando di “rivoluzione copernicana“.

Ad oggi, la piattaforma raccoglie oltre 6 milioni di profili professionali, anche in virtù delle intese firmate con il mondo delle professioni, ordinistiche e non ordinistiche, ed estende il suo perimetro di ricerca alla platea dei 16 milioni di iscritti a LinkedIn Italia, che si aggiungono ai circa 310mila utenti registrati.

Il Portale – ha sottolineato – “consente di selezionare personale in tempi rapidissimi e di effettuare la raccolta delle informazioni necessarie per la creazione del cosiddetto “fascicolo unico” del candidato. In fase di prima applicazione e comunque non oltre il 31 maggio 2023, le Regioni e gli enti locali possono continuare ad utilizzare anche i propri portali eventualmente già in uso. Inoltre, sempre nell’ottica di una maggiore semplificazione, a decorrere dal 2023 la pubblicazione delle procedure di reclutamento nei siti istituzionali e sul Portale esonera le amministrazioni dall’obbligo di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale“.

Il portale unico del reclutamento – ha concluso il ministro Zangrillo – rappresenta uno strumento innovativo attraverso il quale le amministrazioni centrali e locali potranno selezionare il personale munito delle necessarie professionalità per rispondere più velocemente alle molteplici esigenze di cittadini e imprese“.

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