Concorsi pubblici, TAR Campania: necessarie griglie di valutazione per prove cui attribuire punteggio numerico. E il concorso docenti?

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Nei concorsi pubblici, i criteri di valutazione delle prove, cui attribuire un punteggio numerico, devono essere definiti o dal bando di concorso  o dalla commissione al momento dell'insediamento o comunque prima dello svolgimento della prova. 

Nei concorsi pubblici, i criteri di valutazione delle prove, cui attribuire un punteggio numerico, devono essere definiti o dal bando di concorso  o dalla commissione al momento dell'insediamento o comunque prima dello svolgimento della prova. 

E' quanto stabilito da una sentenza del Tar Campania-Napoli del 27 febbraio 2016 n.1087, relativamente ad un concorso, indetto dalla provincia di Caserta, per la copertura di n. 10 posti di Istruttore Direttivo Amministrativo – Categoria D con contratto a tempo pieno ed indeterminato, pubblicata in data 30.12.2010.

La sentenza è stata emanata in seguito ad un ricorso presentato da alcuni candidati, che non avevano superato la prova scritta, per la mancanza di criteri di valutazione prestabiliti, senza i quali è possibile giustificare  le scelte della  commissione.  Per tale motivo detti candidati hanno sollevato le accuse di: violazione della par condicio, difetto di motivazione, eccesso di potere, omessa predeterminazione dei criteri di valutazione, illegittimità del voto numerico, chiedendo l'annullamento degli atti della procedura concorsuale e della graduatoria definitiva.

La provincia di Caserta si è difesa sostenendo che è sufficiente una valutazione esclusivamente numerica, pur senza dei criteri predeterminati.

Il TAR ha accolto il ricorso dei candidati, richiamandosi al DPR n. 487/1994, il cui articolo 12 comma 1 così recita:

1. Le commissioni esaminatrici, alla prima riunione, stabiliscono i criteri e le modalita' di valutazione delle prove concorsuali al finedi motivare i punteggi attribuiti alle singole prove. Sono, altresi', predeterminati, immediatamente prima dell'inizio di ciascuna provaorale di ogni candidato, i quesiti da porre ai candidati per ciascuna delle materie di esame. I quesiti sono, quindi, rivolti ai candidatistessi secondo criteri predeterminati, che garantiscono l'imparzialita' delle prove. I criteri e le modalita' di cui alpresente comma sono formalizzati in appositi atti.

Il TAR evidenzia che le disposizioni del Dpr 487/1994, pur se programmatiche, sono immediatamente precettive, configurandosi come espressione di principi generali applicabili per il corretto espletamento di ogni tipologia di concorso e si impongono al rispetto di ogni Pa. Viene pure richiamata, al riguardo, la sentenza della Suprema Corte di cassazione a sezioni unite, che con la sentenza n.14896 del 21 giugno 2010 ha ribadito: "la commissione esaminatrice è tenuta per legge a far precedere la correzione e le singole valutazioni da una sintesi delle proprie ipotesi valutative (i criteri di cui all'articolo12 del Dpr 487/1994)."

E il concorso docenti in corso di svolgimento? Com'è noto, le prove sono iniziate oggi (tra segnalazioni di intervento dei carabinieri e caos e smentite del MIUR) e non c'è traccia alcuna di griglie di valutazione.

Stando alla sentenza sopra illustrata e alla giurisprudenza in essa richiamata, considerato che alla valutazione delle prove si attribuirà un punteggio numerico, è chiaro che la procedura concorsuale è soggetta al rischio di annullamento, considerato come suddette che le prove si stanno svolgendo, senza che i candidati conoscano sulla base di quali criteri saranno valutati i loro elaborati.

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