Concorsi per insegnanti perdita di tempo. Lettera

di redazione
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Lara Sciuvra – Egregio Signor Ministro, mi permetto di scriverle con la speranza che abbia la possibilità di leggerla per metterla al corrente della mia situazione.

Ho conseguito la Laura Magistrale in Scienze Pedagogiche presso l’Università di Messina, con l’intento e il desiderio di diventare quello che ho sempre sognato, ovvero un’insegnante. Purtroppo, come ha ben potuto notare, la situazione non é molto semplice per noi.

Non pensate che concorsi o altro siano soltanto costosi, inutili e soprattutto una perdita di tempo? Per chi come me ha pagato università, affrontato anni di studio, sacrifici, per cosa? É possibile aspettare altri anni con la speranza che forse potrò diventare un’insegnante? E nel frattempo cosa farò? Non pensa che forse dichiarando abilitante una persona già completa di studi

potrebbe essere d’aiuto? Potrebbe già inserirsi nel mondo del lavoro, coprire cattedre e fare quello che ha sempre sognato. Spero accoglierà questo mio sfogo con la speranza che anche per noi ci aspetti un futuro migliore.

Cordiali saluti

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