Concorsi per docenti delle superiori, Anief: bandi a inizio febbraio. Li impugneremo per tutti gli esclusi

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Anief – Anief impugnerà i bandi dei concorsi secondaria per tutti gli esclusi, mentre gli altri sindacati rappresentativi sospendono lo stato di agitazione dopo la conciliazione al Miur contenti delle misure approvate nel decreto scuola, il 28 prossimo in gazzetta ufficiale.

Per il giovane sindacato rimane prioritaria l’apertura delle GaE e il reclutamento dei precari dalla seconda e terza fascia delle graduatorie di istituto provinciali per superare il precariato.

Per Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, “l’avvio dei concorsi ordinari e straordinari con il sistema infernale delle otto graduatorie non basterà a cancellare la supplentite e arrestare le richieste di risarcimento che piovono nei tribunali del lavoro per l’abuso dei contratti a termine”.

LA NOTIZIA

Si parla anche di reclutamento degli insegnanti della scuola secondaria superiore tra i punti stabiliti nell’accordo di conciliazione stipulato lo scorso 19 dicembre tra sindacati firmatari di contratto e ministro dell’istruzione.

ANIEF VIGILA

Il sindacato Anief, che ha criticato comunque l’attuale decreto legge sulla scuola e l’assenza di provvedimenti e risorse nella legge di bilancio, ribadisce la volontà di vigilare su quanto Miur e sindacati firmatari sigleranno in quei tavoli, pronto a vertenze anche nei tribunali nei casi in cui non sarà convocato, in violazione della normativa sulla rappresentanza sindacale. È arrivato il momento da parte della politica di ascoltare i veri problemi dei lavoratori della scuola. Nei prossimi giorni, il sindacato invierà ai parlamentari pure proposte di modifica del decreto legge salva-precari per prorogare la riapertura delle GaE, le norme che consentono ai Dsga facenti funzione di partecipare al prossimo concorso e ai ricorrenti dei concorsi a dirigente scolastico di partecipare a un nuovo corso – concorso riservato.

LE OSSERVAZIONI DEL SINDACATO IN UNA MEMORIA

Tutte le richieste dell’Anief sono state allegate al verbale di conciliazione con una memoria contenente osservazioni specifiche, attraverso le quali si chiedono anche risorse per il contratto, l’assunzione dei precari, nuove qualifiche per il personale Ata, la trasformazione dell’organico di fatto in organico di diritto. Infine, il giovane sindacato rimane in attesa dell’atto di indirizzo per confrontarsi con l’amministrazione sul rinnovo del Contratto di categoria, per il quale rimane più che mai indispensabile lo stanziamento di risorse pubbliche aggiuntive all’attuale disegno di legge di Bilancio 2020, al fine di collocare gli stipendi del personale della scuola almeno al livello dell’inflazione, cioè per dare almeno 240 euro netti di aumento a ciascun docente e Ata. 

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