Concorsi scuola, titoli ed esperienze valutabili solo per posizioni specifiche e peseranno non oltre un terzo sul punteggio. Emendamento approvato

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Via libera all’emendamento presentato da Gianclaudio Bressa (Autonomie) alla norma Brunetta sui concorsi contenuta nel decreto Covid che ha avuto il via libera dalla commissione Affari costituzionali del Senato e ora andrà in aula a Palazzo Madama per la prima approvazione. Con l’emendamento approvato i titoli e servizi saranno valutati solo per posizioni specifiche e peseranno non oltre un terzo del punteggio.

Con questa modifica la valutazione per titoli, ai fini dell’ammissione alle fasi concorsuali successive, potrà essere effettuata solamente per i profili qualificati dalle amministrazioni, in sede di bando, ad elevata specializzazione tecnica o amministrativa.

I titoli valutabili, inoltre, saranno solo quelli strettamente correlati alla natura e alle caratteristiche delle posizioni bandite, e comunque i titoli e l’eventuale esperienza professionale, inclusi i titoli di servizio, possono concorrere, in misura non superiore a un terzo, alla formazione del punteggio finale.

Il voto dell’Assemblea di Palazzo Madama è atteso in giornata. Il provvedimento che deve essere approvato entro il primo giugno, dovrà poi passare all’esame della Camera.

Il testo dell’emendamento

10.100

Il Relatore

All’articolo, apportare le seguenti modificazioni:

            a) al comma 1, sostituire la lettera c) con le seguenti:

            «c) per i profili qualificati dalle amministrazioni, in sede di bando, ad elevata specializzazione tecnica o amministrativa, una fase di valutazione dei titoli legalmente riconosciuti e strettamente correlati alla natura e alle caratteristiche delle posizioni bandite, ai fini dell’ammissione alle successive fasi concorsuali;

            c-bis) conformemente a quanto disposto dall’articolo 3, comma 6, lettera b), numero 7), della legge 19 giugno 2019, n. 56, i titoli e l’eventuale esperienza professionale, inclusi i titoli di servizio, possono concorrere, in misura non superiore a un terzo, alla formazione del punteggio finale.»;

            b) al comma 2 dopo le parole: «ove necessario,» inserire le seguenti: «e in ogni caso fino al permanere dello stato di emergenza deliberato dal Consiglio dei ministri il 31 gennaio 2020,»;

            c) al comma 3, dopo le parole: «adottate per il bando e riaprendo,» inserire le seguenti: «per un

        periodo massimo di trenta giorni,»;

            d) al comma 6, sostituire il terzo periodo con il seguente: «La commissione definisce in una seduta plenaria preparatoria procedure e criteri di valutazione omogenei e vincolanti per tutte le sottocommissioni.»

Esulta il Movimento Cinque Stelle: “Così tuteliamo i giovani”

Esulta il Movimento Cinque Stelle: “Lo avevamo detto e abbiamo portato questo impegno fino in fondo: i concorsi devono essere sempre un’opportunità per i giovani e per questo devono garantire selezioni basate sul merito. Dare troppo peso ai titoli significava tagliare fuori i neolaureati, anche i più bravi, o chi non può permettersi i costosissimi master. Per questo motivo abbiamo lavorato sodo per approvare le modifiche alla riforma dei concorsi pubblici prevista  nel famigerato articolo 10 del decreto legge dell’1 aprile”. Così la senatrice Maria Laura Mantovani, capogruppo nella commissione Affari Costituzionali.

“In questo modo – aggiunge – bilanciamo due necessità: innovare la pa con nuove competenze e anche esperienze maturate sul campo, ma senza ledere il principio di uguaglianza per cui ogni cittadino ha il diritto di conquistare un posto di lavoro pubblico dimostrando competenze e abilità tramite concorso. I giovani neolaureati sono il futuro e dobbiamo dare loro più opportunità rispetto a prima, non meno. Andiamo avanti su questa strada per avere una pa sempre più efficiente, efficace, trasparente e partecipata”.

“Ho seguito e perorato fin dall’inizio la causa dei concorsisti italiani, giovani e meno giovani, che rischiavano di essere tagliati fuori dalla famigerata norma Brunetta. Per questo accolgo con grande gioia l’approvazione di un emendamento fortemento voluto dal Movimento 5 Stelle che introduce quegli aggiustamenti necessari per bilanciare celerità e merito ma senza discriminare nessuno”, afferma la senatrice Loredana Russo.

Anche Danilo Toninelli è soddisfatto: “Approvata modifica a norma Brunetta su concorsi. Titoli ed esperienze valutabili solo per posizioni specifiche e peseranno non oltre un terzo sul punteggio. Lo avevamo detto: nessuno può essere discriminato nella PA soprattutto i neolaureati. Ora avanti tutta con concorsi e assunzioni”.

Concorsi, Toninelli (M5S): “Modificare norma Brunetta per garantire accesso ai giovani”

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