Concorsi docenti slittano, ADI: Dottori di ricerca penalizzati dal MIUR

di redazione
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L’annuncio da parte del Ministro del rinvio degli attesissimi concorsi per docenti ha creato vari malumori.

Bussetti: no nuova riforma

Se i tempi non sono maturi per una nuova riforma della scuola, la Lega vuole comunque lasciare il segno nel reclutamento docenti, proponendo delle modifiche all’impianto dei concorsi delineati dal Decreto Legislativo n. 59 del 13 aprile 207.

I concorsi riguardano i docenti non abilitati ma che possono vantare tre anni di servizio nell’arco temporale considerato, e il concorso aperto ai laureati che abbiano acquisito i 24 CFU in discipline pedagogiche e didattiche. Un percorso iniziato per gli studenti lo scorso agosto per arrivare in tempo ad acquisire i CFU necessari o farsi convalidare quelli già in possesso, per un concorso che rimandato di mese in mese rischia adesso di avere uno slittamento considerevole.

I concorsi slittano, delusione dei docenti

Concorsi scuola docenti 2019, slittano. Si punta a quelli regionali

Delusione da parte dei docenti, come quella manifestata dall’associazione ADI:

“Da più di un anno migliaia di persone sono in attesa di un concorso per l’accesso all’insegnamento, previsto per legge, e scoprono ora che le loro chance per costuirsi un futuro sono state messe in stand-by, senza che il Ministro abbia ritenuto di chiarire la ragione della sua decisione. È inaccettabile che migliaia di persone, che dopo aver conseguito un dottorato di ricerca hanno dovuto frequentare ulteriori corsi per ottenere i 24 CFU (magari anche pagando), vengano nuovamente prese in giro!

Il MIUR non può agire per sabotare una legge approvata dal Parlamento: ADI chiede sia dato immediatamente seguito a quanto previsto dal D.Lgs. 59/2017 e siano banditi entro la fine dell’anno i concorsi previsti, facendo chiarezza da subito su tempistiche e posti a bando.”

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