Concorsi docenti entro fine anno, Serafini (Snals): nutriamo seri dubbi. Reclutare per titoli, con periodo di prova ed esame finale. INTERVISTA

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“La centralità della scuola si fonda soprattutto sulla valorizzazione professionale ed economica del personale”, così Elvira Serafini, segretario generale dello Snals, in un’intervista rilasciata a Orizzonte Scuola per fare il punto su concorsi docenti, annoso problema delle cattedre scoperte, rinnovo del contratto, riforma delle pensioni e proroga dei contratti Covid.

Docenti con ormai sempre più compiti da svolgere. Durante la pandemia hanno dovuto cambiare metodo d’insegnamento dall’oggi al domani. Eppure non sembrano prospettarsi buone notizie sul fronte degli attesi aumenti stipendiali

I docenti e tutto il personale della scuola hanno dimostrato di saper adattare le loro funzioni al particolare momento di emergenza sanitaria. Le risorse che saranno messe a disposizione per il rinnovo del contratto non consentiranno di coprire nemmeno la perdita del potere di acquisto delle retribuzioni e allontanano ancora una volta l’obiettivo dell’equiparazione alla media retributiva dei colleghi europei. Ormai indagini e statistiche internazionali confermano questa condizione frustrante per i docenti italiani: la centralità della scuola si fonda soprattutto sulla loro valorizzazione professionale ed economica.

Un anno scolastico ancora all’insegna di migliaia di supplenze. Pubblichiamo giornalmente interpelli di scuole che ricercano supplenti specialmente per la classe di concorso A027. Cosa si potrebbe fare?

Come avevamo previsto la sessione straordinaria del concorso per le materie Stem si è svolto con procedure selettive basate su quiz sulle discipline che non hanno considerato minimamente le competenze e le esperienze professionali. Al termine delle procedure concorsuali il numero dei vincitori è risultato inferiore al numero dei posti disponibili. Bisogna avviare, parallelamente ai concorsi ordinari, un sistema di reclutamento per titoli con contratti a tempo determinato, con periodo di prova e percorso di formazione qualificato, in collaborazione con le università, ed esame finale.

Ai nastri di partenza, forse, i concorsi per docenti attesi entro il 2021. Ma alla fine dell’anno mancano due mesi circa e poco si sa, se non che il censimento delle aule scade il 29 ottobre

Nutriamo seri dubbi sulla reale possibilità di avviare tempestivamente i concorsi ordinari. Tra l’altro mancano i provvedimenti che ridisegnano le prove concorsuali e questo è inaccettabile perché i concorrenti dovrebbero conoscere con congruo anticipo le tipologie e le modalità di svolgimento delle prove che non saranno più quelle previste dai bandi originari. La fretta e l’approssimazione non giovano alla qualità della selezione e creano i presupposti per generare contenziosi con l’amministrazione. Occorre comunque andare a regime con il sistema di reclutamento, che deve essere almeno a cadenza biennale e su tutti i posti disponibili.

Nuovi scenari anche per ciò che riguarda le pensioni, con quota 100 che va in soffitta. Nel Documento Programmatico di Bilancio due miliardi di euro per la riforma: cosa aspettarsi per il personale scolastico?

I 2 miliardi di euro stanziati con il DPB per la riforma delle pensioni non ci sembrano sufficienti nemmeno a garantire l’uscita anticipata dal lavoro alle categorie del personale della scuola che rientrano nei lavori gravosi individuate dalla stessa commissione di studio appositamente istituita.
Per lo Snals-Confsal resta prioritario l’obiettivo di consentire l’uscita anticipata dal lavoro a 62 anni per tutti e senza penalizzazioni.

Si prevede la proroga dei contratti Covid a giugno. Nel comunicato del governo sul DPB nessun cenno al personale ATA, si fa riferimento solo agli insegnanti: una dimenticanza? Non è nemmeno chiaro se si tratterà di una proroga al 30 giugno come da voi richiesto

Occorre che l’amministrazione faccia chiarezza sulla portata della proroga dei contratti Covid che per lo Snals-Confsal deve coinvolgere tutto il personale della scuola. Tra l’altro occorre chiarire se il personale contrattualizzato possa essere impegnato ordinariamente nelle classi sdoppiate e non solo nelle attività di recupero.

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