Concorsi docenti, Anief propone di utilizzare le graduatorie d’istituto: l’idea era del M5S

Anief – La diatriba infinita sullo svolgimento dei concorsi per docenti tra ministero dell’Istruzione e sindacati, ma anche tra M5S e gli altri partiti, potrebbe risolversi con una mediazione: a proporla è Marcello Pacifico, presidente nazionale del sindacato rappresentativo Anief.

In un’intervista di oggi rilasciata ad Orizzonte Scuola, il sindacalista autonomo invita “il Movimento 5 Stelle a riscoprire quella proposta che nella scorsa legislatura aveva avanzato e avallato per il reclutamento dalle graduatorie di istituto”: si tratterebbe di “una via di mezzo, in accordo con gli altri partiti che chiedono un concorso riservato, anche perché con l’assunzione attraverso le graduatorie di istituto e rinviando le procedure concorsuali si darebbe una risposta ai precari, che potrebbero essere chiamati dalle graduatorie provinciali di istituto, ancora da istituire”.

Sulle assunzioni dei docenti non si ammettono più errori: in estate ci saranno 250 mila cattedre da coprire con precari. Lo ha ricordato oggi Marcello Pacifico, presidente Anief, sostenendo che i 24mila posti messi a bando per il concorso straordinario della scuola secondaria “dovrebbero essere almeno raddoppiati e portati quindi a 48mila”. Più che ai partiti politici e al ministero dell’Istruzione bisogna però bussare al ministro del Tesoro Roberto Gualtieri: solo il Mef, ricorda il leader dell’Anief, può “autorizzare un’ulteriore spesa, procedendo con il doppio canale di reclutamento attraverso le graduatorie di istituto”.

PIÙ ASSUNZIONI IN RUOLO

L’incremento di assunzioni è necessario: “Ci sono – continua il sindacalista – solo 8mila persone inserite nelle GaE. Se si aggiungessero agli attuali 62mila posti altri 24mila, per un totale di quasi 90mila posti, e si assumesse dalle GaE, da tutte le graduatorie di merito e di istituto, si comincerebbe a dare una prima risposta ai precari. Si assumerebbero 50mila precari non inseriti nelle GaE e nelle graduatorie di merito”.

La soluzione prospettata da Marcello Pacifico permetterebbe anche di arrivare ad agosto con i nominativi dei docenti da assumere in ruolo: “In questo modo si garantirebbero anche i tempi. Il Ministro ha dichiarato che ci sono voluti 5 mesi per fare questi bandi, così invece non ci sarebbe nessun bando di concorso e si assumerebbero quei precari che da anni insegnano nelle nostre scuole”.

RICORSI INEVITABILI

La proposta dell’Anief andrebbe ancora a sanare le discriminazioni in atto, che hanno portato il sindacato a predisporre una batteria di ricorsi: con la nostra proposta, continua Pacifico, “si andrebbero anche a eliminare tutte quelle esclusioni che hanno previsto gli attuali bandi di concorso sia straordinari che ordinari. In questo modo si potrebbero inserire coloro che hanno insegnato nelle paritarie, nella scuola dell’infanzia e primaria. Gli unici che rimarrebbero fuori sarebbero i docenti di religione cattolica, per i quali deve essere prevista una sessione straordinaria.

MERITO COMUNQUE ASSICURATO

A chi sostiene che il concorso per titoli non premierebbe il merito, il sindacalista autonomo risponde che “si sta mettendo in discussione che chi ha insegnato nella scuola non merita di entrarci. Il problema invece evidente è: se le graduatorie future provinciali sono valide per chiamare i supplenti, perché non sono valide per chiamare chi è di ruolo? I titoli sono validi per fare i supplenti e non sono buoni per fare i ruoli”.

GRADUATORIE D’ISTITUTO ORA

Sulle graduatorie d’istituto da aggiornare subito, Anief ha presentato un emendamento al decreto legge n. 22 sulla Scuola e richiesto espressamente di farlo subito alla VII commissione del Senato: “Il Ministro ha assicurato che vuole le graduatorie provinciali e intende digitalizzare il sistema – dice oggi Pacifico: aspettiamo l’emendamento del Governo. Però aggiornare solo le graduatorie e permettere la chiamata sistema in maniera ordinata il governo delle supplenze rispetto alle Mad, ma non sistema il problema del precariato, perché queste persone sarebbero inserite in graduatoria per titoli.”.

NO AI CONCORSI CON PROVE IN ESTATE

Secondo il presidente Anief, infine, svolgere i concorsi in estate sarebbe un’imprudenza, perché “è atteso un gran numero di candidati. Quindi svolgere i concorsi in questa situazione può essere rischioso. Si pensa di farli ad agosto quando ancora si deve discutere su come svolgere gli Esami di Stato in presenza. Mi sembra azzardato e utopico. Siamo in una fase 2 che è molto simile alla fase 1 e continuano le limitazioni di spostamenti delle persone”, ha concluso Pacifico.

L’intervista integrale al professor Marcello Pacifico del 4 maggio di Orizzonte Scuola, dal titolo “Rientro a scuola, Pacifico (Anief): da settembre classi di 12 alunni, assumere 200mila docenti e ATA”: clicca qui.

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