Concorsi docenti 2024: come preparare una “lezione simulata”, il peso della conversazione in inglese, info su prova pratica. RISPOSTE AI QUESITI

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Oltre 200mila candidati attendono con trepidante attesa la prova orale del concorso scuola, dopo aver superato lo scoglio della prova scritta. Come si svolgerà la prova per posto comune e sostegno? Quali sono le indicazioni utili per prepararla al meglio?

Per rispondere a queste e ad altre domande, la redazione di Orizzonte Scuola ha organizzato una puntata speciale di Question Time, il format di consulenza in onda sui canali social (Facebook e YouTube).

Ecco le risposte di Nunzia De Falco, docente ed esperta in normativa scolastica.

Cosa si intende per lezione simulata?

La lezione simulata non è un momento in cui si finge di interagire con una classe inesistente. Piuttosto, si tratta di un’occasione in cui, seguendo una traccia e uno schema ben definito, si deve articolare una lezione davanti alla commissione. Non è quindi un libero scambio conversazionale, ma deve inserirsi nelle logiche attuali della didattica, che richiede di programmare e strutturare le lezioni, i progetti eccetera. In pratica, è necessario predisporre una griglia che preveda prerequisiti, la classe di destinazione, eventuali Bisogni Educativi Speciali (BES), obiettivi minimi e di apprendimento, finalità educative, valutazioni, tipi di prove, metodologie e così via. Questa preparazione è fondamentale per progettare un’Unità Didattica di Apprendimento (UDA), che può variare nella forma ma deve sempre seguire questi step.

Come ci si dovrebbe preparare per una lezione simulata?

Per prepararsi adeguatamente, è essenziale seguire una serie di step ben definiti: partire da un prerequisito, definire gli obiettivi, considerare la classe a cui ci si rivolge e come il contenuto verrà trattato, sia in teoria sia in pratica. Questa procedura è valida sia se la lezione simulata riguarda una singola lezione sia un ciclo di lezioni. L’obiettivo è dimostrare la propria competenza didattica attraverso una griglia di valutazione che prende vita nell’azione didattica.

Ci sono novità riguardo ai quesiti “pescati” al momento della prova per la parte disciplinare?

Ultimamente, ci sono state diverse discussioni sui quesiti formulati al momento durante le prove. Personalmente, se fossi in commissione, tenendo conto che finora non ci sono state indicazioni specifiche, propenderei per quesiti a maglia larga di natura disciplinare. Questo perché nella prova scritta il candidato dimostra principalmente competenze pedagogiche, psicopedagogiche e metodologiche, senza un focus specifico sulle competenze disciplinari. Pertanto, formulerei quesiti che permettano al candidato di dimostrare la padronanza dei saperi specifici della propria disciplina, in coerenza con il programma indicato per la classe di concorso.

Quando ci presentiamo alla commissione, cosa sanno di noi? Conoscono i nostri titoli, ad esempio, se abbiamo un livello B2 in inglese?

Normalmente, i candidati conoscono il proprio punteggio e l’esito dello scritto, ma la commissione non ha accesso diretto a queste informazioni. La valutazione dei titoli avviene di solito come ultimo step, dopo la prova orale. Data la grande quantità di candidati, è improbabile che la commissione abbia tempo di consultare i titoli prima delle prove orali. La valutazione dei titoli, quindi, viene effettuata solo se il candidato supera l’orale.

Per quanto riguarda la prova pratica, qual è l’iter? Si dovrà interagire con la commissione allo stesso modo della prova orale?

La natura della prova pratica varia a seconda del contesto e della materia di riferimento. Per esempio, nelle classi di concorso musicali, una parte della prova pratica può includere la dissertazione su un brano, richiedendo quindi una discussione che coinvolge anche aspetti didattici. Pertanto, l’interazione con la commissione può avere similitudini con quella della prova orale, ma dipenderà specificamente dalla natura della prova pratica. Le prove pratiche differiscono molto tra loro per modalità e tempistiche.

C’è un database da cui verranno presi i quesiti?

I quesiti sono formulati direttamente dalle commissioni, sia per la lezione simulata estratta 24 ore prima, sia per i quesiti disciplinari estratti all’inizio della prova. La commissione deve preparare un numero di tracce tre volte superiore al numero dei candidati. Una volta estratta una traccia, questa viene eliminata dal pool disponibile, assicurando che non ci siano ripetizioni per i candidati successivi.

La lezione simulata verrà esposta mediante slide o PowerPoint?

Non c’è una prescrizione rigida sul software da utilizzare per la presentazione durante la lezione simulata. È consigliabile usare slide o video per rendere l’esposizione visivamente accattivante e chiarire i concetti trattati. È importante considerare anche i tempi di preparazione e gestire l’ansia, cercando di prepararsi in un lasso di tempo inferiore alle 24 ore disponibili per simulare condizioni più stringenti e allenarsi a gestire meglio lo stress.

La prova pratica di 8 ore più prova orale di 45 minuti avverranno in due giornate distinte?

Generalmente, a causa delle diverse nature delle prove pratiche e delle necessità organizzative, è probabile che la prova pratica e quella orale si svolgano in giorni separati, per permettere una migliore gestione del tempo e della concentrazione.

Per chi concorre per l’inglese, la prova sarà totalmente in lingua?

Sì, per alcune classi di concorso, come A24, A25 e B02, la prova si svolgerà interamente in lingua inglese, come specificato nel decreto. Questo vale per la conversazione e le varie fasi della prova.

Il macro contesto scolastico sarà indicato nella traccia oppure è a discrezione del candidato?

La traccia può indicare esplicitamente il contesto scolastico (come l’istituto comprensivo, liceo, istituto tecnico) oppure può lasciare al candidato la libertà di sceglierlo. È consigliabile analizzare le tracce di concorsi precedenti per comprendere la varietà delle richieste e prepararsi di conseguenza. In assenza di indicazioni specifiche, il candidato ha la libertà di ipotizzare il contesto scolastico più adatto alla lezione proposta, assicurandosi di rendere coerenti le argomentazioni e le scelte didattiche con il contesto ipotizzato.

Per la prova pratica, il computer o il software necessari verranno forniti dalla scuola?

Per quanto riguarda la dotazione necessaria per la prova pratica, è consigliabile verificare le indicazioni specifiche fornite per la propria classe di concorso nel bando o negli allegati correlati. Se non vi sono indicazioni precise, è prudente dotarsi di tutti gli strumenti necessari. In alcuni casi, come per gli strumentisti, è specificato che alcuni strumenti sono forniti dall’istituzione, ma altri elementi possono dover essere portati dal candidato.

È consigliabile partecipare alla prova orale pur con carenze in lingua inglese, avendo ottenuto un buon punteggio allo scritto?

Sì, è consigliabile partecipare all’orale per vari motivi. Innanzitutto, l’esperienza può essere molto formativa, offrendo un’opportunità unica di familiarizzare con il formato del concorso e di gestire lo stress e l’ansia in un contesto simile. Anche se non si supera l’orale, il semplice fatto di aver partecipato può offrire un vantaggio in termini di esperienza e preparazione per future occasioni. Inoltre, superare l’orale, anche con il minimo dei punti, potrebbe offrire benefici in termini di punteggio nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) e altre agevolazioni future.

Quanti hanno superato la prova scritta e quali sono le implicazioni per chi non si è presentato?

Circa l’86% dei partecipanti per la scuola secondaria e circa l’80% per infanzia e primaria ha superato la prova scritta, un dato interessante. Tuttavia, un numero significativo di candidati registrati non si è presentato alla prova scritta. Questo fenomeno potrebbe essere dovuto a vari fattori, inclusa l’ansia o la percezione che i temi della prova potessero essere particolarmente difficili, nonostante alla fine si siano rivelati accessibili.

Quali saranno le sorti degli idonei non vincitori del concorso?

Gli idonei non vincitori potrebbero beneficiare di alcuni vantaggi, come il riconoscimento di punti nei GPS o altre agevolazioni future legate alla mobilità professionale. La graduatoria dei vincitori potrebbe essere estesa in caso di rinunce, offrendo ulteriori opportunità agli idonei. Questo sistema mira a garantire che la graduatoria rifletta le reali opportunità di impiego, evitando false speranze legate a posti che non si concretizzano effettivamente.

Come viene gestito il rinvio della prova per cause particolari, come gravidanza o allattamento?

È importante notare che, in alcuni casi specifici come gravidanza o allattamento, è possibile richiedere il rinvio della prova. Questa opzione contribuisce a garantire l’equità del processo concorsuale, tenendo conto delle esigenze individuali dei candidati.

Se non si presenta alla prova orale per l’estrazione 24 ore prima, come si riceve la traccia?

Generalmente, tutte le comunicazioni relative all’orale, compresa l’estrazione della traccia 24 ore prima, vengono inviate all’indirizzo email fornito durante la registrazione. Anche per chi si trova fuori regione e non può essere presente all’estrazione, è previsto che la commissione invii la traccia via email.

Per le discipline grafiche, il computer o il software per la prova pratica vengono forniti dalla scuola?

E’ importante controllare nell’allegato A relativo alla propria classe di concorso se queste informazioni sono specificate. Ad esempio, per alcuni strumenti musicali, è indicato che il pianoforte è disponibile ma il pianista deve essere portato dal candidato. Se non è precisato, conviene portare con sé gli strumenti necessari, anche se alcune istituzioni potrebbero fornirli.

Come prepararsi per una lezione simulata di strumento musicale?

La guida deve essere l’Obiettivo Specifico di Apprendimento (OSA), considerando il brano sia da un punto di vista tecnico che interpretativo e contestualizzandolo all’autore e al contesto di riferimento. Le metodologie didattiche devono essere adattate a queste specificità.

La lezione simulata nel sostegno potrebbe riguardare qualunque disciplina?

Nel sostegno, l’approccio tende ad essere interdisciplinare, focalizzandosi su come il candidato gestisce un caso specifico di sostegno. Le tracce solitamente non sono limitate a una specifica disciplina ma richiedono di dimostrare competenza nella gestione dei bisogni educativi speciali.

Si potrà assistere alla prova orale di altri candidati?

Le prove sono generalmente a porte aperte, e le convocazioni sono pubblicate sui siti degli Uffici Scolastici Regionali (USR), rendendo possibile assistere alle prove di altri candidati.

I programmi delle discipline e i documenti relativi a competenze e obiettivi sono gli stessi dei concorsi passati?

I documenti e i programmi si aggiornano, ma la struttura tende a rimanere simile. È importante non distaccarsi dalle attualità e dalle innovazioni tecnologiche e normative recenti, anche se si studia su materiali di concorsi passati.

Cosa succede se si fa “scena muta” durante una domanda in inglese?

È utile consultare le griglie di valutazione (al momento ancora non disponibili per questo per capire l’importanza relativa dell’inglese nel punteggio totale. Anche se l’inglese ha un ruolo significativo, non è l’unico criterio di valutazione.

Come è strutturato il punteggio totale del concorso?

Il punteggio totale considera sia la prova scritta che quella orale, con un minimo di 70 e un massimo di 100 punti per ciascuna. Per chi fa la prova pratica, si fa una media tra i punteggi dell’orale e della pratica. I titoli culturali possono aggiungere fino a un massimo di 50 punti, portando il punteggio totale massimo a 250 punti.

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