Concorsi bloccati, scorrere le graduatorie esistenti. Lettera

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inviata da Sara Carnelos – In emergenza i concorsi si bloccano e si assume da graduatorie vigenti, senza discriminare, ovvero per titoli e servizio nelle scuole italiane (iefp, paritarie, statali). Basta astruse formule, 36 mesi, 24 mesi che sono discriminatorie.

Esempio? Chi ha 2 anni di contratto statale e 10 in iefp o paritarie ha all’attivo 12 anni di insegnamento, mentre c’è chi ha soli 3 anni di contratti statali. Ovvero viene assunto un docente che ha 3 anni di esperienza ed escluso chi ne ha 12. Per uno studente cosa potrebbe essere meglio? La risposta è ovvia, per alcuni sindacati e il governo, forse no?

Se i sindacati e il governo vogliono prendersela con le scuole paritarie e i percorsi professionali delle regioni, evitino di finanziarli, ma non se la prendano con gli insegnanti, non penalizzino i docenti seri. Fino al
2019 non sono state fatte discriminazioni in questo senso, inizierebbero ora grazie a questo governo di cui gli elettori si ricorderanno bene se non cambierà modus operandi.

E’ sotto gli occhi di tutti che i concorsi sono bloccati e solo un pazzo li farebbe attuare nel momento della più grande pandemia mondiale della storia, è anche chiaro che le uniche graduatorie valide siano quelle di
istituto e allora non è il caso di costruire altre formule magiche tirando in ballo graduatorie di 24, 36 mesi che al momento non esistono, ma è necessario ripercorrere la strada del 2013, un corso abilitante non
selettivo online visto il momento storico per tutti gli insegnanti con 36 mesi di servizio (tutti) ed assunzione diretta da graduatorie provinciali a settembre, laddove sono esaurite le altre. Non è difficile. Ma qui ogni
sindacato ha una formula e ci sono sindacati che hanno anche più ricette in contradditorio tra loro. La soluzione è unica, davanti agli occhi, come è stato fatto con il personale sanitario: scorrere le graduatorie esistenti.

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