Concorsi, anno prova e laurea SFP: tutti i modi per acquisire competenze didattica digitale e coding

di Nino Sabella
ipsef

item-thumbnail

Decreto scuola: acquisizione delle competenze  relative alle metodologie e tecnologie della didattica digitale e della programmazione informatica (coding) per i concorsi, nei corsi di laurea di Scienze della Formazione Primaria e nell’ambito dell’anno di formazione e prova.

Concorso ordinario e straordinario

Al concorso ordinario, di cui al decreto legislativo 59/2017 come novellato dalla legge di bilancio 2019, possono partecipare i docenti in possesso di uno dei seguenti requisiti:

  • abilitazione per la classe di concorso per cui si concorre;
  • abilitazione per altra classe di concorso o altro grado di istruzione;
  • laurea più 24 CFU nelle discipline antropo psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche.

La procedura straordinaria, di cui al decreto scuola, prevede che i docenti che saranno assunti in ruolo, così come coloro i quali conseguiranno soltanto l’abilitazione, dovranno acquisire  i citati 24 CFU.

Metodologie e tecnologie della didattica digitale e della programmazione informatica (coding)

Un emendamento (approvato) al decreto scuola prevede che nell’ambito dei suddetti 24 CFU, quindi nell’ambito delle metodologie e tecnologie didattiche, vanno acquisite le competenze relative alle metodologie e tecnologie della didattica digitale e della programmazione informatica (coding).

Scienze della formazione primaria e anno di prova

Le competenze, relative alle metodologie e tecnologie della didattica digitale e della programmazione informatica (coding), vanno acquisite anche nei corsi di laurea in scienze della formazione primaria e nell’ambito del periodo di formazione e di prova del personale docente.

Conclusioni

Stando all’emendamento al decreto scuola, le competenze riguardanti le metodologie e tecnologie della didattica digitale e della programmazione informatica (coding), vanno acquisite:

  • per e nell’ambito dei concorsi ordinario e straordinario;
  • nei corsi di laurea in Scienze della Formazione Primaria;
  • nell’ambito dell’anno di prova e formazione.

Resta da capire il destino di chi ha già conseguito i 24 CFU senza la novità introdotta dal decreto.

Ricordiamo che il testo del decreto, discusso in Aula dal 25 novembre, può essere ancora modificato.

Decreto scuola, ecco il testo presentato alla Camera

Versione stampabile
soloformazione