Concorsi a cattedra, in ritardo. Si rischia caos supplenze

Nei prossimi 10 anni i docenti che andranno in pensione potrebbero essere il 50% dell’attuale organico. Cifre che hanno allarmato i sindacati che chiedono  con forza un confronto con il Miur sui contenuti del concorso straordinario, così come prevedevano gli impegni presi.

Saltato l’incontro del 7, i sindacati temono per la tempistica dei concorsi che dovrebbe portare in cattedra 25mila nuovi docenti del concorso straordinario. A queste cifre si aggiungono anche quelle del concorso ordinario Infanzia e Primaria che potrebbe essere imminente e che riguarderà 16.959 posti di maestri, di cui 10.624 per l’anno scolastico 2020/2021 e 6.335 per l’anno scolastico 2021/2022. Time line possibile, ma si dovrà fare in fretta

Insomma, se non si farà realmente in fretta il prossimo anno i posti vacanti potrebbe toccarsi quota 200mila supplenze per il 2021/22, una cifra record.

Infatti, i sindacati hanno parlato della necessità di rivedere il sistema di reclutamento, che modifichi le modalità in modo strutturale.

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