Concertone 1 maggio, Ambra ricorda Lorenzo Parelli, lo studente morto durante il PCTO: “Paga con la vita, senza ancora essere stato pagato da nessuno”

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Ha preso il via il concertone del primo maggio, che vedrà in piazza San Giovanni in Laterano, a Roma, esibirsi una cinquantina di artisti che si alterneranno sul palco fino alle 24.

Nonostante la pioggia fitta sono alcune migliaia i partecipanti alla festa: in gran parte giovani e giovanissimi. Aprendo la kermesse, Ambra Angiolini, che per la sesta volta fa da padrona di casa ha esordito con “la lettura dell’articolo 4 della costituzione, con il diritto al lavoro”.

Poi Ambra ha ricordato orenzo Parelli, il giovane morto durante un incidente sul lavoro durante l’alternanza scuola lavoro in classe. Sul palco i genitori Maria Elena e Dino, a lungo applauditi.

“Lorenzo muore nella prima sillaba della parola futuro, perché ad avere un lavoro non ci arriverà mai, morto durante l’orario scolastico e questo nemmeno la costituzione poteva prevederlo. Paga con la vita, senza ancora essere stato pagato da nessuno. Siamo su questo palco per consegnarvi qualcosa di importante: La carta di Lorenzo, abbiatene cura”.

Quindi ha invitato sul palco i genitori di Lorenzo. “Siamo qui per dedicare un pensiero a Lorenzo” ha detto la mamma. “Lui vi direbbe: abbiate cura della vita”.

Lo slogan che campeggia sul palco è l’articolo 1 della Costituzione ‘l”Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro'”.

Chi era Lorenzo Parelli, simbolo del Concertone

Aveva soltanto 18 anni, era all’ultimo giorno di stage, tanta voglia di imparare e una vita intera davanti. Una putrella di ferro gli è caduta addosso, è rimasto schiacciato e a nulla sono valsi i tentativi di rianimarlo. Lorenzo Parelli, a cui è dedicato il concertone del primo maggio a Roma, è morto all’interno di uno stabilimento di lavorazioni metalliche a Lauzacco di Pavia di Udine.

Lorenzo è morto nell’azienda metalmeccanica dove svolgeva uno stage. Lo avrebbe terminato quella sera del 21 gennaio. Invece, una barra d’acciaio da 150 chilogrammi lo ha schiacciato, facendone uno studente vittima del lavoro. Aveva appena raggiunto la maggior età e frequentava il quarto anno nel settore della meccanica industriale al Centro di formazione professionale dell’Istituto salesiano Bearzi di Udine

La sua giovane vita è finita stritolata tra le lamiere. Immediati furono i soccorsi da parte degli operai dell’azienda, la Burimec che realizza bilance stradali e utilizza lo stabilimento di Lauzacco di Pavia di Udine. Lorenzo morì sul colpo sotto lo sguardo di chi, fino a pochi istanti prima, gli stava insegnando il lavoro che lui sognava di fare una volta finiti gli studi.

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