CONBS rivendica la lotta a favore dei docenti inidonei

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Il Coordinamento Nazionale Bibliotecari Scolastici – Il 6 luglio veniva pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto legge 95/2012 (Revisione di Spesa) che prevedeva il transito, questa volta forzoso, dei docenti inidonei nel ruoli del personale di segreteria della Scuola statale. Il Conbs si è subito attivato presso il mondo politico e sindacale attraverso comunicazioni, dossier e ogni altra forma di contatto con cui ha imbastito una rete di scambi e sinergie con l’obiettivo di bloccare e/o modificare la r.d.s. nella parte che ci interessa. Numerosi emendamenti parlamentari sono nati infatti dall’attenzione che ci è stata dedicata laddove si è operata una lettura scevra da pregiudizi e luoghi comuni.

Il Coordinamento Nazionale Bibliotecari Scolastici – Il 6 luglio veniva pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto legge 95/2012 (Revisione di Spesa) che prevedeva il transito, questa volta forzoso, dei docenti inidonei nel ruoli del personale di segreteria della Scuola statale. Il Conbs si è subito attivato presso il mondo politico e sindacale attraverso comunicazioni, dossier e ogni altra forma di contatto con cui ha imbastito una rete di scambi e sinergie con l’obiettivo di bloccare e/o modificare la r.d.s. nella parte che ci interessa. Numerosi emendamenti parlamentari sono nati infatti dall’attenzione che ci è stata dedicata laddove si è operata una lettura scevra da pregiudizi e luoghi comuni.

Si badi bene: il docente inidoneo è una persona con problemi di salute che possono afferire all’aspetto cognitivo-emotivo-relazionale oppure a quello del danno organico e funzionale, senza che fra ambiti di patologia si possa fare una distinzione di merito o di dignità ma solo di utile collocazione nel contesto lavorativo.

Questa premessa per sottolineare che la lettera aperta dell’ACADIS a firma del suo presidente ci appare tardiva, offensiva e certamente poco adatta ad inaugurare la comunicazione nel nostro probabile, futuro, contesto
lavorativo.

Ci si chiede dove fosse lo staff dell’ACADIS a luglio, ad agosto, mentre gli inidonei studiavano il da farsi, i colleghi appoggiati dai Cobas manifestavano tenacemente a Roma, molti parlamentari si spendevano per la
nostra causa, giornalisti attenti scrivevano della nostra situazione. Esordire adesso che la r.d.s. è legge, ci sembra una scelta-non scelta, volta solo a fare atto di presenza che farà il suo tam tam sui portali di categoria. Invece importante era ed è "spendersi", dal momento che il silenzio della maggior parte del mondo Ata ha avvallato la decisione di poterci trasformare con leggerezza in assistenti amministrativi e tecnici.

Ci risulta quindi poco utile questo intervento, tardivo e retorico, e ci dispiace ancora di più constatare che la presidente dell’ACADIS, che dovrebbe rivestire un ruolo super partes per poter interloquire con altre categorie ad essa afferenti, affermi che il personale attualmente inidoneo fosse "forse in alcuni casi già inizialmente inidoneo alla propria funzione". Questa affermazione nasce da un giudizio viziato, oltretutto perché l’immissione in ruolo è vincolato alla presentazione del certificato di "costituzione sana ed esente da difetti che impediscano il pieno rendimento del servizio".

Tale ottica ristretta non ci ripaga della lotta portata avanti e indirettamente utile ai colleghi Ata precari, più volte contattati, ai quali tornerebbero i posti di lavoro qualora questa vicenda avesse un’augurabile inversione di rotta. Pertanto invitiamo la Presidente dell’ACADIS a leggere i nostri documenti, a rettificare i propri giudizi nei nostri confronti e, semmai, a chiedere un intervento legislativo che autorizzi l’aumento di organico per le segreterie che dovessero ricevere docenti demansionati.

Lettera aperta dei Direttori Amministrativi sul passaggio dei docenti inidonei nei ruoli Ata

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