Con nuovo esame di Stato basta discrasie Nord Sud fra Invalsi e voti finali

di redazione
ipsef

item-thumbnail

Veneto, Lombardia e Friuli Venezia Giulia: sono queste le regioni dove gli studenti hanno i rendimenti migliori sia in italiano, sia in matematica.

Lo testimoniano i risultati delle ultime prove Invalsi (a.s. 2017/2018) relative agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado.

Le regioni dove il processo di autonomia differenziata è più sentito sono anche quelle dove gli studenti sono risultati più studiosi degli altri secondo gli Invalsi, ma non secondo la percentuale dei voti massimi conseguiti all’esame di Stato. Seguendo quest’ultimo criterio, gli studenti più bravi si trovano al Sud, soprattutto Puglia e Calabria.

Più e più volte è stata rilevata questa incongruenza fra la valutazione Invalsi e la valutazione dei 100 (con o senza lode) in grado di ribaltare la lettura dell’Italia istruita. Anche il Messaggero Veneto ha approfondito la questione all’approssimarsi sempre più dell’esame di Stato riformato.

Proprio qui sta la questione: secondo il ragionamento del quotidiano del Nord, le griglie di valutazione con cui saranno elaborate le prove della maturità targata Bussetti non lasceranno più molto spazio alle discrezionalità. Tutto sarà molto più scientifico, quasi matematico.

Per rendere più uniformi i risultati a livello nazionale, agli insegnanti sarà spiegato che cosa valutare e come valutarlo. Nell’assegnazione del voto finale avrà maggiore peso anche il curriculum scolastico del maturando. A questo punto si potrà verificare se a essere generoso è il sistema Invalsi o la commissione esaminatrice nel distribuire 100 e 100 e lode.

Leggi anche: Concorso scuola, Pittoni: con “domicilio professionale” stop a trasferimenti forzosi docenti

Versione stampabile
anief banner
soloformazione