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Con Naspi e lavoro l’anno precedente il 730 è obbligatorio

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In presenza di più di una CU è necessario presentare dichiarazione dei redditi annuale con 730 o con modello Redditi PF.

Al lavoratore dipendente che paga le sue tasse in busta paga non è fatto obbligo di presentare il modello 730. A patto, però, che abbia solo il reddito da lavoro dipendente. La situazione cambia se si ha più di una CU. Rispondiamo ad una nostra lettrice che ci scrive:

Buonasera. Leggevo prima a proposito del 730 che non è obbligatorio farlo. Io sono un’insegnate di scuola dell’Infanzia precaria. Non ho altri redditi al di fuori dello stipendio. E non ho proprietà come case, terreni..ecc.. perciò potrei non fare il 730.
Ma lo scorso anno ho fatto richiesta di Naspi per il mese di luglio e agosto in cui non ho lavorato essendo precaria. Ora ho due C.U. ovviamente. La mia domanda è questa: devo fare il 730 avendo due C.U.??
Ringrazio anticipatamente per la risposta che vorrà darmi.

730 con doppia CU

Può non presentare il 730 soltanto il lavoratore dipendente che ha una sola CU relativa all’anno precedente e non possiede altri redditi oltre a quello da lavoro. Nel suo caso, però, in presenza di due CU la presentazione è obbligatoria. Questo perché devono essere conguagliate le tasse pagate rispetto a quelle dovute.

Non sempre, infatti, in presenza di due Certificazioni Uniche i due sostituti di imposta riescono a trattenere le giuste tasse. Come sappiamo, infatti, l’IRPEF è un’imposta progressiva che sale al salire del reddito. L’IRPEF si paga in base alle seguenti aliquote applicare sugli scaglioni di reddito:

  • fino a 15.000 euro il 23%
  • Da 15.000 a 28.000 euro 25%
  • Da 28.000 a 50.000 euro il 35%
  • Oltre 50.000 euro il 43%.

Questo cosa significa? Che se lei ha avuto il lavoro che le ha fruttato 12.000 euro e la Naspi che le ha fruttato 5.000 euro, ad esempio, ognuno dei due sostituti di imposta ha applicato la tassazione in base allo scaglione di appartenenza solo sui redditi prodotti presso di lui. Nel caso dell’esempio, quindi, il datore di lavoro applicherebbe il 23% sui 12mila euro guadagnati ( 2760)mentre l’INPS non applicherebbe alcuna tassazione rientrando la Naspi da 5mila euro nella no tax area.

In realtà, invece, la tassazione applicata dovrebbe essere su 17.000 euro totali. E quindi del 23% sui primi 15mila euro e del 25% sui restanti 2mila (3950 euro). Tutto questo senza considerare le eventuali detrazioni spettanti. Ma comprende bene che si tratta di una imposta pagata per circa 1200 euro in meno. Proprio per questo la dichiarazione dei redditi diventa obbligatoria in questi casi. Serve, infatti ad applicare la tassazione corretta sui redditi percepiti.

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