Con le scuole chiuse 370 milioni di bimbi in tutto il mondo non hanno avuto un pasto caldo. Indagine Save The Children

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La pandemia da COVID-19 rischia di compromettere decenni di progressi fatti per proteggere e salvare i bambini più vulnerabili. Ed in particolare la chiusura delle scuole a causa del Covid-19, spesso unico luogo dove questi bambini riuscivano ad avere un pasto sicuro, ha avuto un impatto enorme sulla loro possibilità di accedere a cibo a sufficienza: si calcola che circa 370 milioni di bambini in tutto il mondo non hanno avuto accesso ai pasti a scuola.

È quanto afferma Save The Children nel suo rapporto “Emergenza Fame” nel capitolo riservato agli effetti della pandemia sulla crisi alimentare in corso a livello globale, con i sistemi sanitari deboli collassati e milioni di famiglie precipitate nella povertà.

Un recente rapporto indica che circa il 90% dei paesi oggetto dell’indagine (122 su 135) ha riportato una diminuzione dei servizi dedicati alla nutrizione, in particolare quelli dedicati alla malnutrizione cronica ed acuta dei bambini. I programmi nutrizionali nelle scuole sono stati i più colpiti, con una riduzione complessiva del 60%.

Nel rapporto pubblicato oggi si prevede quindi che entro il 2022 le difficoltà che stanno vivendo i sistemi sanitari a causa del Covid-19 potrebbero portare ad ulteriori 168.000 morti infantili, ad oltre 2 milioni di casi di anemia materna e a più di 2 milioni di bambini nati da donne con un basso indice di massa corporea e, di conseguenza, con rischi molto alti per la salute dei neonati.

I primi studi mostrano, inoltre, che i bambini malnutriti rischiano di essere colpiti da forme più gravi di Covid-19.

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