Con le nuove quarantene più responsabilità per presidi senza tutele, Pacifico (Anief) “Siamo delusi”

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“Le ultime circolari del Ministro della Salute e del Ministro dell’Istruzione sulla gestione dei casi in quarantena per il Covid”, con l’imposizione da parte dell’amministrazione di protocolli non condivisi, “hanno riaperto il tema della responsabilità dei dirigenti della scuola un tema che ancora non è stato chiarito, sebbene siano passati trent’anni dall’approvazione del testo unico sulla sicurezza”.

Non nasconde la sua delusione Marcello Pacifico, presidente del sindacato Udir, per l’approvazione unilaterale dell’Atto 50079 del 03/1172021, voluta in modo unilaterale dai ministeri della Salute e dell’Istruzione “per l’individuazione e la gestione dei contatti di casi di infezione da SARS-CoV-2 in ambito scolastico”. Il sindacalista è rammaricato, perché “le segreterie ed i dirigenti stessi continuano ad avere sempre nuove incombenze ad avere nuove responsabilità, quando in realtà non vi è alcuno strumento che gli permetta anche di tutelarsi rispetto ai doveri che gli impone il legislatore come per esempio quello della didattica in presenza”.

Cresce in modo costante la mole di lavoro sulle spalle dei presidi italiani. E anche il carico delle responsabilità. “Abbiamo più di 50mila edifici, di cui 8mila sede di presidenza, ma il tema della sicurezza – ha detto Pacifico, durante un’intervista all’agenzia Teleborsa – ancora oggi è ambiguo perché i dirigenti scolastici non hanno il potere di spesa, però sono responsabili di quello che avviene al tempo del Covid”. Di ciò “noi ci facciamo carico e lo denunciamo”, ha detto ancora il sindacalista, anticipando “parleremo di queste linee guida nel convegno di lunedì 8 novembre, che si svolgerà a distanza alle ore 17, dove ci saranno gli esperti del settore per discutere l’impatto di queste nuove decisioni sulla dirigenza scolastica e sulla vita scolastica”.

Il presidente dell’Udir si è quindi soffermato sul dato che “bisogna sempre ricordare che i dirigenti scolastici, purtroppo, ancora oggi, per via dell’ultimo contratto firmato, continuano ad avere la metà dello stipendio rispetto ai dirigenti di seconda fascia della pubblica amministrazione, che spesso non hanno neanche lo stesso numero di dipendenti e non hanno queste responsabilità, che non sono solo civili ed amministrative, ma anche penali. Per questo – ha concluso Pacifico – il sindacato Udir, insieme a Confedir, ha chiesto con forza un emendamento all’ultimo decreto lavoro per dare delle tutele anche ai dirigenti scolastici in tema di sicurezza”.

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