“Con l’arrivo delle piogge, le piscine a scuola stanno riaprendo”. I racconti degli studenti denunciano lo stato delle scuole italiane

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“Ho sempre pensato che è bello stare a scuola, e non vedevo l’ora di tornare in presenza, ma in queste condizioni mi sembra quasi impossibile continuare”. Questo è solo uno dei tanti messaggi che, da settembre a oggi, arrivano ogni giorno al team di ScuolaZoo, voce e megafono della GenZ.

“Con l’arrivo delle piogge, le piscine a scuola stanno riaprendo”, scherza un altro ragazzo, mandando in direct su Instagram alcune foto della sua classe allagata. Una ragazza della provincia di Bologna scrive invece: “Ci sono quattro bidoni per la classe che raccolgono l’acqua che cade dal tetto. Vi sembra una situazione normale?”

La redazione di ScuolaZoo raccoglie costantemente le richieste di aiuto e le segnalazioni che arrivano da parte dei 4 milioni di giovanissimi follower che li seguono sui social: il problema delle forti piogge e dei danni che arrecano all’edilizia scolastica riguarda tutti gli studenti d’Italia, da Nord a Sud, sia in edifici vecchi che nuovi, e riapre il dibattito sulla sicurezza nelle scuole. “Da noi gli infissi sono nuovi e pure il controsoffitto. Eppure… un acquazzone notturno ha creato infiltrazioni e sono caduti numerosi calcinacci dal tetto”, scrivono alcuni studenti da Imola. “La scuola ora è completamente allagata e mille persone sono costrette alla didattica a distanza”.

Pioggia dentro le classi, pezzi di muratura che cadono, ma non solo: “Qui a Pesaro c’era allerta meteo e le scuole sono rimaste comunque aperte. Risultato: cascava l’acqua dal soffitto e non c’era la corrente in tutto il piano dell’istituto”, segnala una studentessa, aggiungendo che ha poi continuato a fare lezione usando la torcia del telefonino.

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