Con il Covid forte calo delle malattie professionali. Rapporto Inail

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I dati Inail del 2020 indicano un calo notevole delle denunce di malattia professionale. Lo si legge nella relazione annuale Inail, illustrata dal presidente Franco Bettoni alla Camera dei Deputati. Le patologie denunciate sono state poco meno di 45mila, in diminuzione del 26,6% rispetto al 2019.

Ne è stata riconosciuta la causa professionale al 35,34%, mentre il 3,33% è ancora in istruttoria. Anche su questa flessione, in controtendenza con gli incrementi rilevati nel quinquennio precedente, ha influito l’emergenza epidemiologica.

Le denunce riguardano le malattie e non i soggetti ammalati, che sono circa 31.400, di cui il 38,06% per causa professionale riconosciuta dall’Istituto. I lavoratori con malattia asbesto-correlata sono stati
circa 900, mentre quelli deceduti nel 2020 con riconoscimento di malattia professionale sono stati 912 (-19,79% rispetto al 2019), di cui 205 per silicosi/asbestosi.

In relazione all’emergenza epidemiologica, l’articolo 83 del decreto Rilancio ha attribuito all’Inail una nuova competenza in materia di sorveglianza sanitaria eccezionale dei cosiddetti lavoratori ‘fragili’, maggiormente esposti al rischio di contagio. I datori di lavoro pubblici e privati che non sono tenuti alla nomina di un medico competente si possono avvalere dei servizi territoriali dell’Istituto.

Dopo il rilascio, in luglio, di un apposito applicativo per presentare in via telematica le richieste di visita medica, sono pervenute 600 istanze.

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